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E’ scattato il conto alla rovescia per la seconda edizione di “Parolimparty”, la competizione sportiva del Sud Italia interamente dedicata a persone con disabilità. Sarà sempre il lido Open Sea Aism di Milazzo, il 6, 7 e 8 settembre, ad ospitare la manifestazione che promuove l’attività sportive in spiaggia in piena accessibilità e inclusione. La convention, promossa da Mediterranea Eventi, AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), il Comune di Milazzo e l’associazione Bios, vedrà lo svolgimento di tornei amatoriali di basket in carrozzina, sitting volley, tennis tavolo, calcio balilla, tiro con l’arco, nuoto di fondo, bocce e burraco. Da quest’anno anche la scherma. Tre giorni di sport in spiaggia aperti a tutti.
“Tante sorprese per questa seconda edizione – dichiara Alfredo Finanze, presidente di Mediterranea Eventi – che sarà una grande festa in spiaggia, un evento “senza barriere”. Quest’anno nove discipline sportive, abbiamo inserito anche la scherma in collaborazione con il Comitato regionale della Federazione italiana scherma, che vedranno soggetti con differenti disabilità e normodotati cimentarsi in tornei di diverse discipline alle stesse condizioni”.
Il lido Open Sea dell’Aism è l’unica struttura balneare in Sicilia che non soltanto è priva di barriere architettoniche ma permette la balneazione assistita e, grazie all’iniziativa, sarà adeguata alla pratica sportiva per persone con disabilità.
“Siamo pronti ad accogliere centinaia di atleti – ha affermato Angelo La Via, consigliere nazionale Aism – per dimostrare a tutti la possibilità di una piena inclusione, garantendo un diritto fondamentale come lo sport”.
Tanti i testimonial di questa seconda edizione. I primi due sono stati protagonisti già lo scorso anno: Nadia Bala, nazionale di Sitting volley, che si è raccontata ai tanti giovani presenti al Lido. E poi Francesco Bonanno, presidente della Federazione Italiana Paralimpica di Calcio balilla e nove volte campione del mondo. Francesco ha fatto di tutto per poter essere presente anche quest’anno ed è pronto ad accettare le sfide, ma difficilmente qualcuno potrà vincere contro di lui. Due grandi atleti, ma soprattutto due “ambasciatori” che promuovono l’idea di uno sport aperto a tutti.