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Riprendono questa sera alle 19,30 i lavori del consiglio comunale. All’ordine del giorno diverse interrogazioni, una mozione e il riconoscimento di debiti fuori bilancio da liquidare. Su questi ultimi argomenti – al centro anche di polemiche in commissione consiliare – non sembra registrarsi unanimità di vedute tra le forze politiche.
I debiti in questione riguardano specificatamente i seguenti settori: Sistemi informatici (1.220 euro); Contenzioso ( 69.797,32 euro); Servizi sociali (88.126,46 euro); Pubblica istruzione (129.965,46 euro); Rimborso retribuzione amministratori ai datori di lavoro (35.187,43 euro).
La mozione che dovrà andare in votazione è stata presentata invece dal presidente Gianfranco Nastasi e propone la istituzione di attività ricreative estive post covid per bambini impegnando la giunta municipale a predisporre progetti, anche con il concorso di enti del terzo settore, società, soggetti pubblici e privati, per l’attivazione di Centri Estivi, da svolgersi , preferibilmente, nelle strutture scolastiche diffuse nel territorio, secondo le linee-guida fornite dal Governo.

Centri commerciali dunque aperti automaticamente dopo l’ultima circolare del presidente della Regione che dopo una intesa con le aziende e i sindacali di categoria ha deciso di superare le restrizione della sua precedente ordinanza.
L’Assessore regionale delle Attività produttive – si legge nella circolare n. 20 del 5 giugno – ha avviato gli incontri con le associazioni e, considerato l’approssimarsi della stagione estiva ma, soprattutto, il grave disagio economico causato dal lungo periodo di inattività conseguente alla situazione epidemiologica, è emersa la necessità di consentire la riapertura domenicale anche per queste attività commerciali.
A Milazzo la decisione della Regione trova attuazione immediata – e già domenica scorsa i Centri commerciali presenti sul territorio sono rimasti aperti – in quanto nell’ordinanza firmata dal sindaco che disponeva l’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi dei vari esercizi (farmacie, edicole, bar, ristoranti, panifici) escludendo proprio Centri Commerciali, supermercati e outlet, si puntualizzava che “eventuali intese raggiunte tra governo regionale e rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, successive alla pubblicazione di questa ordinanza, dovranno intendersi immediatamente applicabili nel territorio del Comune di Milazzo senza necessità di provvedimenti di recepimento”.

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