L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del lavoro ha trasmesso al Comune di Milazzo il D.D.G. n. 1549 del 29 aprile 2026 che finanzia con l’importo di 710 mila euro il progetto per l’adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione dell’ex convento Cappuccini, compresa la fornitura delle relative attrezzature e arredi, da adibire a servizi sociali e socioassistenziali destinati ad anziani e persone con limitata autonomia, denominato “Generazioni inclusive: Polo aggregativo Cappuccini”.
Tale somma si aggiunge alle altre due già assegnate e peraltro appaltate dagli uffici di palazzo dell’Aquila (per il primo lotto i lavori sono già in corso). Un totale di 2 milioni e mezzo di risorse ottenute extrabilancio comunale per dar corso ad una rigenerazione dell’immobile con una duplice funzione: accoglienza dei soggetti deboli e indigenti, nonché degli anziani, ma anche polo giovanile. Una integrazione sicuramente positiva che ci permette di recuperare un immobile che abbiamo trovato in assoluto stato di degrado ed abbandono. Il “Polo aggregativo Cappuccini” – si legge nella relazione progettuale – servirà a migliorare la qualità della vita alle persone con limitata autonomia fornirà supporto ai caregiver, promuoverà varie forme di aggregazione sociale per quella terza fascia d’età che rischia sempre più di rimanere isolata dallo svolgimento della vita quotidiana e delle varie attività, ludico-ricreative e culturali cittadine. Ai Cappuccini sorgerà anche la “stazione di posta” che si pone anche l’obiettivo di assicurare la fruibilità del diritto all’iscrizione anagrafica anche per le persone senza dimora presenti sul territorio del distretto.
In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, che si celebra l’8 maggio, il Comune di Milazzo aderirà alle iniziative promosse, volte a sensibilizzare la cittadinanza sui valori e sull’impegno umanitario dell’Associazione.
Un segno tangibile di adesione ai principi umanitari e di riconoscimento dell’opera svolta dai volontari.
Nella mattinata odierna, una delegazione di volontari, accompagnata dalla presidente Santina La Spada ha consegnato al sindaco Pippo Midili la bandiera con l’emblema della Croce Rossa al Comune di Milazzo. La bandiera resterà esposta per tutta la settimana all’esterno di palazzo dell’Aquila a testimonianza dell’impegno costante della Croce Rossa sul territorio e del forte legame con le istituzioni locali, nel segno dei principi fondamentali che guidano il movimento internazionale.
In vista della stagione estiva e dell’elevato rischio incendi, il Comune di Milazzo ha emanato una nuova ordinanza di prevenzione, con misure stringenti a tutela della pubblica incolumità e del patrimonio ambientale. Il provvedimento, in linea con le disposizioni regionali che fissano la stagione antincendio dal 15 maggio al 31 ottobre 2026, richiama cittadini, proprietari e conduttori di terreni a comportamenti responsabili e introduce precisi obblighi e divieti.
Nel periodo indicato sarà vietato, su tutto il territorio comunale e in prossimità di boschi e terreni incolti: accendere fuochi o utilizzare fiamme libere, bruciare stoppie, residui agricoli o vegetazione, utilizzare apparecchi che producano scintille, gettare mozziconi di sigarette o compiere azioni che possano innescare incendi, utilizzare fuochi d’artificio al di fuori delle aree autorizzate.
I proprietari, affittuari e detentori di fondi sono tenuti a: ripulire costantemente i terreni da sterpaglie, rovi e vegetazione secca; mantenere una fascia di sicurezza di almeno 20 metri lungo le strade; creare una fascia di rispetto di almeno 10 metri attorno a fabbricati e impianti; rimuovere e smaltire i residui vegetali in condizioni di sicurezza.
Sarà consentita esclusivamente fino al 30 giugno e dall’1 al 31 ottobre 2026 previa comunicazione al Corpo Forestale nelle prime ore del mattino (5:00–9:00) in piccoli cumuli e sotto costante vigilanza. Resta comunque vietata nelle giornate ventose o con condizioni climatiche critiche.
Sono previste sanzioni severe: fino a 500 euro per violazioni dell’ordinanza; da 5.000 a 50.000 euro in caso di incendio causato e responsabilità penale nei casi più gravi ulteriori sanzioni per mancata pulizia dei terreni.
L’Amministrazione invita tutta la cittadinanza alla massima collaborazione, sottolineando come la prevenzione rappresenti lo strumento più efficace per contrastare gli incendi e tutelare il territorio.









