Una doccia fredda che ha trasformato una serata di festa in un caso politico e legale nel cuore dei Nebrodi. Il concerto del celebre cantautore e chitarrista romano Alex Britti, evento di punta del cartellone estivo di San Salvatore di Fitalia previsto per la serata di ieri, è stato clamorosamente annullato quando mancavano pochissime ore al colpo di clic delle chitarre. La comunicazione ufficiale da parte del management dell’artista è piombata a ridosso dell’esibizione, giustificata da generici “motivi tecnici”.
Una tempistica che ha mandato su tutte le furie l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco e che ha subito incassato il supporto morale e la protesta degli altri primi cittadini del comprensorio nebroideo. La rabbia del Comune: “Accordi calpestati, pronti alle vie legali”
La macchina organizzativa locale aveva predisposto ogni dettaglio strutturale e logistico per accogliere le migliaia di fan attesi da tutta la provincia di Messina e dalla Sicilia intera. Con una nota ufficiale densa di sdegno, l’Amministrazione fitalese ha espresso il proprio profondo rammarico, rimarcando il rispetto assoluto di ogni adempimento contrattuale:”Il Comune di San Salvatore di Fitalia ha regolarmente programmato e organizzato l’evento confidando nel rispetto degli impegni contrattualmente assunti. Stiamo lavorando per ricostruire minuziosamente quanto accaduto e chiarire le responsabilità di questa decisione. Ci riserviamo ogni opportuna iniziativa a tutela dei nostri diritti e dell’immagine del nostro Paese nelle competenti sedi legali”.
I sindaci dei Nebrodi fanno quadrato: “Mancanza di rispetto per l’entroterra”. L’episodio ha varcato immediatamente i confini comunali, innescando una vera e propria rivolta istituzionale. Diversi sindaci dei Nebrodi hanno espresso solidarietà alla comunità fitalese, leggendo nell’accaduto l’ennesimo segnale di scarsa considerazione verso i centri dell’entroterra siciliano, che compiono sforzi economici immani per garantire eventi culturali attrattivi durante la stagione estiva. Il timore diffuso tra i primi cittadini è il pesante danno d’immagine, oltre alle inevitabili ripercussioni economiche per le attività commerciali e i ristoratori locali che avevano investito ingenti risorse sull’indotto della serata.
Disagi e polemiche tra la folla. Mentre le istituzioni affilano le armi legali, resta il forte malumore delle migliaia di spettatori. Moltissimi visitatori avevano già raggiunto il borgo dei Nebrodi o si trovavano in viaggio quando è rimbalzata la notizia del forfait. Sui canali social la rabbia dei fan è tangibile, alimentata anche dal fatto che lo stop di Britti segue una scia di altri concerti saltati o problematici nell’Isola nel corso dell’estate. Nelle prossime ore si attendono ulteriori dettagli da parte della produzione dell’artista per comprendere la reale natura del problema tecnico che ha spinto il cantante a voltare le spalle al pubblico dei Nebrodi.



