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Dalla scorsa settimana, per il trasporto dal Terminal di Milazzo all’arcipelago delle Eolie, si sta delineando un giallo anche per gli uffici della locale Capitaneria dell’Autorita’ Portuale del Molo Marullo, in quanto vengono utilizzati dei biglietti della “Liberty Lines” con il nome dell’aliscafo “Atanis”, a cui non risulta che il mezzo sia in linea.

Lo scafo prima di proprietà della “Siremar”, poi venduto alla “Compagnia delle Isole” che lo aveva già lasciato al cantiere Dea a Messina fino al 2012, dall’11 aprile 2016 è passato di proprietà alla “Liberty Lines” che lo ha acquisito insieme agli altri aliscafi con l’operazione spacchettamento Sns e si trova in disarmo a Trapani, prima dentro il cantiere e poi fuori spostato per mancanza di posto.

L’Atanis è uscito “a galla” non solo nella scrittura dei ticket di viaggio ma anche nel documento inviato il 27 marzo alla Confederazione italiana armatori e ai sindacati, in cui Liberty Lines comunica l’esigenza di ricorrere al fondo di solidarietà Solimare per la crisi da Covid che ha costretto a fermare i mezzi. Nel documento, anche l’elenco della flotta, dove compare il nome dell’aliscafo Atanis. Un giallo per la fonte interna dell’attonito dirigente milazzese della “Liberty Lines” Nunzio Formica, che considera si sia trattato sicuramente di un mero errore di digitazione o di caricamento del personale addetto in biglietteria, in quanto il mezzo è fermo nel porto di Trapani anche se stato inserito erroneamente in flotta.

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