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“Siamo vicini alla famiglia del bimbo deceduto. Per quanto sia doloroso dirlo, ciò che è accaduto giovedì pomeriggio sull’autostrada A20, nei pressi di Santo Stefano di Camastra non è altro che una tragedia annunciata. Una morte la cui responsabilità va ascritta, senza giri di parole, a tutti i cosiddetti politici regionali e nazionali che in questi anni hanno consentito la devastazione della Sanità pubblica.
Per raggiungere il punto nascita più vicino, ossia l’ospedale di Patti, la povera ragazza ed il marito avrebbero dovuto percorre oltre 90 chilometri, e ciò perché, a causa di tagli indiscriminati e senza un minimo di razionalità, sono stati chiusi a seguire i punti nascita di Mistretta e Sant’Agata di Militello, lasciando totalmente scoperta tutta la zona nebroidea.
Spiace adesso assistere all’indecoroso tam tam di diversi politici di breve o lungo corso che si stracciano le vesti, e mi riferisco soprattutto a quelli che fanno capo agli stessi partiti che siedono in maggioranza all’ARS.
Il Governo regionale negli ultimi due anni si di fatto preoccupata esclusivamente di gestire politicamente ed economicamente i fondi pervenuti grazie all’emergenza Covid, trascurando totalmente le gravissime carenza della rete ospedaliera siciliana e della medicina territoriale. L’ennesima occasione persa”.

Questo quanto sottolineano in una nota Giuseppe Sottile, dirigente nazionale, e Giuseppe Munaò, dirigente regionale ITALEXIT.

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