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Nella diretta di stasera dalla sede della protezione civile, il sindaco De Luca ha annunciato la creazione di un “gabinetto di guerra”, cioè un tavolo tecnico permanente che consenta  di bypassare quegli ostacoli burocratici che fino ad ora non hanno consentito al sindaco, in qualità di massima autorità locale in materia sanitaria, di affrontare l’emergenza con le dovute azioni. L’annuncio è stato posto come rimprovero per lo spettacolo di rimbalzi di responsabilità e competenze che hanno creato pericolosi ritardi.

Il tavolo tecnico permanente sarà operativo già da domani, nella sede della stessa protezione civile, richiamando le altre autorità competenti,  come l’Asp. Sarà strutturato, a norma di legge, prevdendendo anche i servizi di medicina delle catastrofi e psicologia delle emergenze.
Uno strumento che dovrebbe consentire di assumere le decisioni senza i troppi indugi che una burocrazia rigida non ha consentito fino ad ora di prendere, determinando anche la scarsa risposta delle istituzioni, celatesi dietro rimpalli di competenze; De Luca non vuole saperne  e ha ancora ribadito che ciò non può essere d’intralcio in un momento come questo, definito come una vera e propria “guerra.”

In ballo non c’è soltanto il focolaio della casa di riposo “Come d’incanto”; il sindaco ha accennato ad altre emergenze che non possono essere trattate con ritardo.”Non c’è assolutamente tempo per fare ulteriori valutazioni della competenza”, ha detto e si è rivolto al presidente Musumeci per sollecitarlo ad un controllo serrato.

Nei prossimi giorni ci sarà modo di verificare se gli strumenti adottati, come questo “gabinetto di guerra”, permetteranno di superare ostacoli burocratici dando il via a quella sinergia istituzionale tanto auspicata dal sindaco.

Livia Di Vona

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