Tutelare la Nocciola di Sicilia significa non soltanto dare riconoscibilità a una produzione, ma preservare un patrimonio agricolo, economico e culturale e creare nuove prospettive per i territori nei quali quella produzione affonda le proprie radici.
È il filo conduttore emerso dal convegno “Territori in cammino per il riconoscimento IGP Nocciola di Sicilia”, che ieri pomeriggio, a Santa Maria di Montalbano Elicona, ha aperto la quarta edizione di NO.Strano – Il Festival del Cibo e delle Tradizioni Popolari, organizzato dalla Pro Loco Santa Maria APS.
Un incontro particolarmente partecipato e sentito dalla comunità, proprio per l’attualità delle questioni affrontate: accanto al percorso per ottenere il riconoscimento IGP, il dibattito ha posto l’attenzione sulle difficoltà che interessano oggi la corilicoltura, tra l’aumento delle temperature e i danni provocati dalla fauna selvatica, ma anche sulla necessità di costruire strumenti capaci di dare maggiore forza alla filiera.
A portare il contributo della Regione è stata Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, che ha richiamato l’importanza di sostenere le piccole realtà e iniziative capaci di partire dalle tradizioni per generare sviluppo e guardare al futuro. Una vicinanza a NO.Strano che prosegue sin dalla prima edizione del 2023 e che si inserisce in una visione nella quale la salvaguardia dell’identità locale può diventare anche occasione di crescita e promozione dei territori.
Sul legame tra prospettive di sviluppo e difficoltà concrete della produzione si sono soffermati i sindaci di Montalbano Elicona, Antonino Todaro, e di San Piero Patti, Cinzia Marchello. Entrambi hanno evidenziato il valore del percorso verso l’IGP, richiamando allo stesso tempo l’attenzione sui problemi con i quali gli agricoltori devono confrontarsi, dall’andamento delle temperature ai danni provocati da ghiri e suini selvatici. Criticità che impongono di affiancare alla valorizzazione del prodotto interventi capaci di tutelare concretamente chi continua a coltivarlo.
Il presidente del GAL Nebrodi Plus, Francesco Calanna, ha posto l’accento sulla necessità di portare avanti l’iter per il riconoscimento dell’IGP Nocciola di Sicilia, individuando nella certificazione uno strumento fondamentale per dare identità e riconoscibilità al prodotto sul mercato e rafforzarne il valore. Un percorso che, secondo quanto emerso durante l’incontro, deve procedere parallelamente alla costruzione di una filiera più forte e capace di mettere in rete produttori e territorio.
A ricostruire la dimensione storica della coltivazione e del rapporto della nocciola con il territorio è stato Salvatore Giarratana, componente del Comitato promotore IGP Nocciola di Sicilia, che ha ripercorso l’evoluzione di questa produzione a partire dall’Ottocento fino ad arrivare alla situazione contemporanea, restituendo al percorso verso il riconoscimento anche la profondità storica che lo accompagna.
Il contributo della ricerca è arrivato da Valeria Gianguzzi dell’Università degli Studi di Palermo e Nicola Cicero dell’Università degli Studi di Messina, che hanno approfondito le caratteristiche della nocciola sotto il profilo nutrizionale e qualitativo, soffermandosi sulle sue componenti e sulle proprietà che concorrono a definirne il valore.
Dalla ricerca all’impresa, Marta Caprino, amministratrice delegata di Fratelli Caprino S.r.l., ha portato l’esperienza di chi opera nella lavorazione e commercializzazione della frutta in guscio. Il suo intervento ha messo in evidenza le difficoltà che gravano sul comparto, accompagnandole alla necessità di individuare risposte concrete e risorse economiche adeguate per consentire alle imprese e alla filiera di affrontare le criticità e continuare a investire.
A chiudere la parte delle relazioni è stato Giuseppe Castiglione, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che ha inserito il tema della nocciola in una riflessione più ampia sulle trasformazioni sociali e demografiche che interessano i territori, a partire dal calo delle nascite e dalle difficoltà delle aree interne. In questo scenario, il percorso verso l’IGP assume un significato che va oltre la tutela di una singola produzione, inserendosi nella necessità di creare condizioni di sviluppo capaci di mantenere vive attività economiche e comunità. A moderare il convegno è stata la giornalista Valentina M. Di Salvo.
La presidente della Pro Loco Santa Maria APS, Maria Tricoli, ha quindi concluso questa prima parte ringraziando istituzioni, relatori, organizzatori e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro, prima di lasciare spazio al Laboratorio del Gusto.
Dalla ricerca all’assaggio: il Laboratorio del Gusto
Il passaggio dalla riflessione alla conoscenza diretta dei prodotti ha caratterizzato la seconda parte del pomeriggio. Gaspare Maggio, presidente provinciale UNPLI Messina, ha sottolineato il ruolo delle Pro Loco nella tutela e nella promozione delle identità locali e l’importanza di costruire reti tra associazioni e territori, superando la dimensione della singola iniziativa.
Il professor Carmelo Colombo, docente di Chimica presso l’Istituto Tecnico Industriale “Torricelli – G. Tomasi di Lampedusa” di Sant’Agata di Militello, ha invece condotto il pubblico alla scoperta dell’olio di nocciola, prodotto ancora poco conosciuto, illustrandone proprietà e caratteristiche, attraverso un progetto realizzato con gli studenti del suo istituto.
Con “Eccellenze del territorio” il racconto è passato infine direttamente a chi trasforma le materie prime locali. Nicola Bartolone, referente della Pasticceria Caffè Trinacria di Montalbano Elicona, ha presentato l’attività e alcune produzioni nelle quali la nocciola viene reinterpretata attraverso la tradizione dolciaria, tra cui preparazioni ispirate alle paste di mandorla ma realizzate con la nocciola.
Giusy Baggiano di Agriverde “Le Nocciole di Abakainon” ha raccontato invece un’esperienza che parte dalla produzione della nocciola e arriva alla sua trasformazione, attraverso creme e altri prodotti che consentono di valorizzare la materia prima del territorio in forme diverse.
Un racconto che trova spazio anche tra gli stand gastronomici di NO.Strano, dove Agriverde propone crêpes con crema artigianale alla nocciola. Ad arricchire il percorso del gusto sono inoltre Pasta Giovenco con i maccheroni al forno, La Taverna di Arnaldo con la pasta al vino e le polpette in agrodolce; Kalispera con l’arancino al ragù delle terre di Abakainon, la Pasticceria “Il Sospiro” con il cannolo siciliano alla ricotta, nocciola, pistacchio, crema e cioccolato e la Macelleria Bella proponendo il panino ai sapori dei Nebrodi preparato con salsiccia, porchetta e polpette di cavallo, da abbinare con condimenti a scelta.
La serata si è conclusa con il Festival della risata dedicato di Cabaret. Sul palco Loredana Scalia, Carlo Kaneba, Antonella Cirrone, Teresa Impollonia, Rosario Magazzù e gli sketch musicali di Giuseppe D’Angelo col suo Sax.
Oggi tradizione e festa, domenica il territorio si scopre in bicicletta
NO.Strano prosegue oggi, sabato 12 settembre, con una giornata profondamente legata alla comunità di Santa Maria e ai festeggiamenti in onore di Maria SS. in Collis, tra celebrazione eucaristica, processione e spettacolo pirotecnico. Alle 22.00 spazio alla musica e al ballo con la De Colores Band.
La giornata conclusiva di domenica 13 settembre aprirà invece una nuova prospettiva sulla valorizzazione del territorio, mettendo insieme nocciola, paesaggio, cicloturismo e mobilità sostenibile.
Alle 11.30, nei locali della Delegazione Municipale di via Portella a Santa Maria di Montalbano Elicona, si terrà “Ecovillage del Cicloturismo – Bike Sharing Nebrodi E-Move”, con al centro l’Itinerario della Nocciola. Interverranno la presidente della Pro Loco Santa Maria APS Maria Tricoli, i sindaci Antonino Todaro e Cinzia Marchello, il presidente del GAL Nebrodi Plus Francesco Calanna, Pietro Terranova, CTO di TRM S.r.l., sui temi della mobilità sostenibile e delle energie rinnovabili, e gli operatori del territorio. A moderare l’incontro sarà la giornalista Valentina M. Di Salvo.
Un appuntamento che sposta l’attenzione dalla nocciola come prodotto ai luoghi nei quali nasce, con l’obiettivo di mettere in relazione agricoltura, paesaggio ed esperienza turistica e di esplorare le possibilità offerte dalla mobilità sostenibile per la fruizione delle aree interne.
Nel pomeriggio si passerà dalle parole all’esperienza. Alle 15.00, in Piazza Maria SS. in Collis, è previsto il raduno per il “Ride corto al tramonto all’Argimusco”; la partenza è fissata alle 16.00, con arrivo all’Altopiano dell’Argimusco alle 17.30 e successivo rientro a Santa Maria.
Alle 22.00, infine, gli Audio 2 in concerto chiuderanno la quarta edizione di NO.Strano.





