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A seguito dell’improvvisa fumata dal camino della Raffineria poco dopo le 17 del pomeriggio di ieri, si mobilitano i sindaci della città de Capo ed anche della città del Longano.

La nube ha ammorbato sia i comuni della valle del Mela, sia Milazzo. Immediatamente il sindaco Pippo Midili ha contattato l’Arpa di Messina per chiedere un intervento tempestivo presso l’azienda e per verificare quanto accaduto e il contenuto dell’emissione.
“Ancora una volta debbo constatare che a seguito di una comunicazione di riavvio degli impianti prevista per il 19 di agosto, oggi 23 agosto registriamo una nuova ampia fumata che certamente allarma i cittadini di Milazzo e della valle del Mela. Un episodio ulteriore che va chiarito nella dinamica e nel contenuto, considerato che molti cittadini hanno chiamato il Comune per segnalare forti odori insopportabili a seguito della nube che ha invaso il territorio. Evidentemente i vertici della Ram continuano a non rendersi conto che l’industria è parte del territorio milazzese e come tale ha dei precisi doveri nei confronti della comunità e di chi la rappresenta. Ritengo necessario un incontro per chiarire in maniera dettagliata quanto avvenuto ”.

Sul caso si è subito mosso anche il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Pinuccio Calabrò. “Nel pomeriggio di ieri Barcellona ed i paesi limitrofi sono stati interessati da odori molesti. Numerose le segnalazioni.
L’Amministrazione, nella persona del Sindaco, ha prontamente contattato i rappresentanti dell’ARPA, telefonicamente il direttore del dipartimento Dott. Marchese, quindi ha formalizzato una immediata richiesta di intervento, al fine di verificare la causa del fenomeno ed eventualmente intraprendere le dovute iniziative a tutela della salute dei cittadini del comprensorio”.

In serata anche un post dal suo profilo Facebook dell’On. Tommaso Calderone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, promotore di un Ddl sull’inquinamento nei poli petrolchimici siciliani:  “E siamo ancora qua. Da solo contro tutto e tutti ho scritto una legge contro l’inquinamento.
Da solo contro tutto e tutti l’ho fatta approvare. Da solo contro tutto e tutti mi sono dovuto difendere dagli attacchi di alcuni miserabili che dicevano che io ero contro gli operai che lavoravano nella Raffineria. Da solo contro tutto e tutti ho depositato una interrogazione con la quale chiedevo che venissero emessi i provvedimenti per dare attuazione alla mia legge che risolve il problema dell’ inquinamento. Da solo contro tutto e tutti da due anni sono costretto a subire minacce velate ( che in verità mi fanno sorridere…vengano uno per volta i minacciatori).
Da solo contro tutto e tutti grido che ci stanno ammazzando, che hanno ammazzato i nostri genitori e ammazzeranno i nostri figli. Adesso continuano ad avvelenarci e per favore non lasciatemi più solo chiedendo posti di lavoro nella Raffineria per poi piangere i nostri ragazzi nelle corsie di Oncologia.
Il lavoro e i lavoratori della Raffineria vanno tutelati…ma in sicurezza… Altrimenti è finita

Infine sulla questione è intervenuto con una nota Tindaro di Pasquale, componente della direzione regionale dei giovani di Fratelli d’Italia: “Desidero rappresentare la mia forte preoccupazione e, contestualmente, ritengo necessario dar voce alla viva protesta dei cittadini del comprensorio dopo che, per la seconda volta in poche settimane, la raffineria di Milazzo ha immesso in atmosfera, come, peraltro ,sottolineato dall’ ARPA , sostanze chimiche risultato del riavvio degli impianti.
È del tutto evidente che una situazione del genere oltre a dover essere costantemente monitorata, va affrontata al fine di individuare le più opportune soluzioni, dovendo la raffineria, vivere il contesto territoriale . Auspico, dunque, che le autorità politiche e sanitarie vogliano provvedere nella immediatezza a porre in essere ogni iniziativa volta a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, invasi dal maleodorante olezzo di sostanze chimiche, alcune delle quali cancerogene”.

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