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Nel Comune di Oliveri, domani i ragazzi di torneranno a scuola, così come annunciato dal sindaco Francesco Iarrera come indicato dalle norme nazionali e regionali, dalla scuola dell’Infanzia fino alla prima media.

Dal suo profilo Facebook, il primo cittadino fa un attenta disamina dell’attuale momento  storico e sanitario, spiegando la sua decisione in controtendenza rispetto agli altri sindaci : “So che ci sono molte preoccupazioni riguardo il rientro in classe. Ho molto rispetto per i sentimenti di apprensione in gioco, visto che di mezzo ci sono i figli e ho fiducia che queste inquietudini possano generare una spinta a fare meglio.

Credo che l’ansia sia una risorsa preziosa, se governata senza subirla. Avete presente quando si avvicina una scadenza o un esame e salta fuori quella determinazione che d’incanto sostituisce l’apatia dei giorni prima? Ecco, quella è una buona ansia.

È giusto essere inquieti per ciò che stiamo vivendo. Siamo stati privati della nostra libertà e di buona parte dei nostri affetti. Alcune persone sono andate via e altre stanno male.

Ma questo è. Nessuno ha scelto di vivere questo momento, ma siamo qua e bisogna affrontarlo.

Ed è proprio in questi momenti che l’ansia non deve lasciare spazio alla paura.

Su questo argomento ci sono opinioni diverse e nessuno ha la certezza che la propria sia la migliore. In ambito sportivo si dice che in Italia ci siano 60 milioni di allenatori in poltrona. La stessa cosa sta accadendo anche per la gestione del virus.

Mentre parliamo al telefono con i nostri amici, ognuno di noi possiede una soluzione semplice, sicura e risolutiva. “Ma come è possibile che facciano questo modo e non quell’altro?”

La verità è che le attuali decisioni sono assunte da comitati di uomini che di mestiere fanno gli scienziati. E qualunque governo, di destra, sinistra, di sopra e di sotto, avrebbe assunto le stesse decisioni.

C’è chi urla, chi deride, chi schernisce. Io trovo tutto questo rischioso. Non è il momento di delegittimare le istituzioni.

Oggi più che mai è il momento di rispettarle. Ci sarà tempo per la politica.

Noi abbiamo deciso di rispettare le indicazioni del governo centrale e regionale e mandare i nostri bambini a scuola. Lo facciamo convinti che oggi sia la cosa giusta.

Nelle ultime settimane abbiamo sottoposto a test di screening un terzo della nostra popolazione. Proprio in vista della riapertura, abbiamo richiesto e ottenuto un drive in dedicato ai bambini e insegnanti. Su suggerimento del Dott. Sidoti, ci siamo mossi in anticipo per consentire che la scuola riaprisse, a bambini e insegnanti.

La situazione dei contagi attuale è sotto controllo. Pochi casi e la metà di questi all’interno dello stesso gruppo familiare.

Le volte che ho visitato l’istituto scolastico ho trovato una straordinaria attenzione alla sicurezza. Più che in ogni altro luogo a Oliveri.

Mi sono anche confrontato con le mamme, per sentire il loro pensiero.

So che altri comuni stanno assumendo decisioni diverse. E va bene. Anche se, quasi tutti, stanno solo posticipando l’inizio delle lezioni, per avere il tempo di effettuare test di screening.

Continueremo a monitorare l’evoluzione, giorno dopo giorno. Non permetterò che i bambini siano esposti a rischi superiori a quelli cui tutta la popolazione è sottoposta. Se sarà il caso, chiuderemo anche noi.

In fondo, in quella scuola ci sono anche i miei nipoti.”

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