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Il dibattito sulla questione Ospedale non si placa, ad alimentarlo adesso è il gruppo di opposizione in Consiglio comunale, la cosiddetta area Collica, che attacca la linea adottata fin qui dall’amministrazione Materia e si dichiara pronta fin da subito a mettere in campo tutte le iniziative per salvare il nosocomio del Longano, annunciando anche un comizio dedicato al tema in programma sabato 21.

La presa di posizione del Consiglio Comunale a favore di una protesta forte in difesa dell’Ospedale, – esordisce la nota della minoranza – che prendeva spunto dalla proposta del consigliere dott. Alosi di mantenere il Consiglio in seduta permanente, ci aveva visto in prima linea, poiché per la prima volta le diverse forze politiche avevano raggiunto un’unanimità di vedute, anticipata in realtà già dal documento comune inoltrato all’assessore Gucciardi un mese fa con le richieste del consiglio comunale sull’ospedale, parzialmente difformi da quelle espresse dall’amministrazione. Unanimità sulle richieste che si è era estesa, in questa occasione, anche agli strumenti da mettere in campo per raggiungerle. E invece, il disegno unitario è durato ben poco, – spiegano nel comunicato – evidentemente perché rischiava di rendere ancora più chiaro quello che già è sotto gli occhi di tutti: la debolezza della linea adottata dall’amministrazione in difesa del nostro Ospedale, che ha scelto di allinearsi in toto alle nuove disposizioni del piano regionale. A parte la voce parzialmente dissenziente, ma significativa, di qualche consigliere, i più hanno via via rinunciato alla serie di iniziative programmate di cui l’atto di diffida al Direttore Generale, da noi elaborato e proposto, rappresentava solo la prima. La verità è che dopo i naturali sussulti di diversi consiglieri, che non volevano rinunciare al loro ruolo in difesa di una delle realtà più importanti del nostro territorio, un evidente contrordine ha riportato tutti alla calma, o meglio al senso di calma apparente. Perché occorre dare la sensazione che tutto va bene. Le cose, invece, si sono evolute in modo molto diverso, tanto che oggi il rischio è quello di lottare solo per ottenere il minimo necessario per non far chiudere il presidio, mentre non era certo questo il piano su cui si erano chiesti impegni precisi.

L’idea, inizialmente condivisa da tutti i consiglieri, era quella di proseguire in un crescendo di iniziative, fino al momento in cui non sarebbe arrivato un atto formale, nel segno del mantenimento degli impegni presi, poiché l’idea degli ospedali complementari, tardivamente sposata da chi oggi ci amministra, rischia in realtà di non essere attuata fino in fondo, con reparti che vengono trasferiti solo in parte ed a senso unico, ma sopratutto rischia di saltare totalmente l’area di emergenza urgenza, essendo evidente che la chiusura radicale del pronto soccorso barcellonese rappresenta una limitazione gravissima per l’intero territorio. Qua non ci sono né vincitori né vinti o ancora meno carriere politiche da difendere. Qua c’è solo da difendere il diritto alla salute di tutti noi.

Per questi motivi – concludono – riteniamo che la protesta debba continuare e lo faremo con tutti coloro, consiglieri comunali e non, vorranno impegnarsi in questa direzione. Annunciamo sin d’ora un pubblico comizio per il 21 maggio, al quale affiancheremo altre iniziative fino a quando non verranno garantiti, sul nostro territorio, i livelli essenziali di assistenza sanitaria”.

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