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Arriva il monito del consiglio comunale di Barcellona indirizzato al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, all’Assessore Regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, al ministro della Salute on. Beatrice Lorenzin, alla luce dell’incontro avvenuto ieri tra la delegazione dei sindaci del distretto D28, il manager dell’Asp Messina Gaetano Sirna e l’assessore Gucciardi..

Con una nota firmata dai gruppi consiliari di maggioranza, gruppo misto e gruppo PD, si chiede che:”La nuova rete ospedaliera siciliana, realizzata in base al decreto legge Balduzzi e in considerazione dei criteri del decreto 70/2015, consegna un quadro che inchioda la politica ad assumersi delle responsabilità. Se da un lato, la nostra sanità è al collasso – si legge nella nota congiunta – perché sottofinanziata rispetto ai reali bisogni e la ‘coperta’ imposta è troppo corta, dall’altro l’offerta di servizi sanitari non è uniforme in tutta la regione, soprattutto nella zona tirrenica della provincia di Messina. 

Da mesi denunciamo la sottostima delle risorse destinate al Sud, che sono state ridotte all’osso dal ministero della Salute, imponendo tagli al personale e alle prestazioni.

Quindi bisogna  individuare una rimodulazione della rete più efficace, più efficiente e più razionale in grado di garantire una sanità pubblica estesa a tutti, rinunciando a interessi localistici e personalistici.

La sanità nella nostra fascia tirrenica (da Villafranca Tirrenica a Finale di Pollina), nella suddivisione dell’area territoriale messinese comunicata ai mezzi di informazioni e al ministero, è stata ridotta al lumicino, imponendo tagli al personale, alle strutture e alle prestazioni generando una disparità tra le diverse aree della provincia che la regione dovrebbe assicurare uniformemente.

Esiste una iniqua suddivisione fra le varie aree per cui alcuni cittadini in base al luogo di residenza non hanno accesso a servizi adeguati con conseguenti pericoli per la salute o migrazioni sanitarie con relativi disagi sociali sempre più evidenti e profonde che danneggiano il benessere dei cittadini. Occorre quindi valutare se non si sia arrivati con i continui tagli e riduzione di servizi nel territorio tirrenico ad un punto che rischia di intaccare pesantemente la qualita e disparità del servizio sanitario a scapito della salute dei cittadini e dell’equità territoriale, un’equita’ territoriale che non è riscontrabile  se si guardano i numeri dei posti letto attribuiti ai nostri distretti sanitari.

I posti letto, proprio secondo la legge Balduzzi,  dovrebbero essere 3,7 per acuti 2,7 per assistenza residenziale (555) o solo per acuti (420) ogni 150.00 mila abitanti. Ai costi standard dovrebbero corrispondere risorse e parametri standard. Invece, la realta dei dati ci restituisce l’immagine di una distribuzione non equa delle risorse a scapito della fascia tirrenica.

Proprio per mantenerci sui numeri e secondo le previsioni del decreto Balduzzi, l’Ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto ha un bacino di utenza di oltre 75.000 residenti che arrivano ad oltre 100.000 nel periodo estivo. Tali requisiti permettono, per legge, il mantenimento di una struttura “BASE” al Cutroni Zodda. Stessa considerazione per quanto attiene al vicino nosocomio di Milazzo V. Fogliani. Se invece volessimo considerare entrambe le strutture come se fossero un’unica struttura (Ospedali Riuniti di Barcellona P.G. e Milazzo), allora il numero complessivo di residenti supererebbe le oltre 170.000 unità tali da poter tranquillamnte dotare il territorio di una struttura di PRIMO LIVELLO (SPOKE) con tutti i servizzi annessi e connessi”.

I consiglieri non ci stanno e attaccano sulla paventata chiusura del Pronto soccorso, chiedendo l’immediata messa in atto del cronoprogramma: “Riteniamo, in ogni caso e in qualsiasi valutazione e classificazione, la necessità di assicurare e mantenere nel presidio ospedaliero Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto un PRONTO SOCCORSO CON EMERGENZA URGENZA alla luce sopratutto dell’inquadramento del nostro comprensorio di una notevole presenza di comuni montani e zone disagiate secondo quanto prescritto nel decreto n. 70 del 2015 al punto 9.2.1 e 9.2.2 recante le definizioni e gli standard qualitativi e strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri comunali chiedono:

1) l’immediata attuazione  del cronoprogramma, con la dotazione dei reparti ivi previsti, siglato in sede regionale dall’Assessore alla salute della Regione Siciliana Gucciardi, in presenza di tutti Sindaci dei Comuni interessati, della deputazione regionale della provincia di Messina ed ufficializzato con successiva PEC al comune da parte del Direttore Generale dottor Sirna;

2) l’immediata rimodulazione della rete ospedaliera dell’area territoriale Messinese, visti gli standard qualitativi, territorioli, strutturali e tecnologici previsti dal decreto Balduzzi e dal decreto n. 70/2015 con l’immediato inquadramento degli Ospedali Riuniti di Milazzo e Barcellona P.G. globalmente considerati in un struttura di I° LIVELLO (struttura SPOKE) conformemente ai paremetri previsti dalle predette normative”.

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