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Non si placano le polemiche dopo il servizio del TG1 e le varie reazioni dal mondo della politica e della società locale e regionale.

A riguardo in merito alle affermazioni di una presunta punizione-rimozione del dirigente medico del presidio di Barcellona PG, dott.ssa Felicia Laquidara, arrivano le spiegazioni dell’ASP Messina. Il direttore generale Paolo La Paglia fa presente che nessun provvedimento punitivo è stato preso.

“Dopo l’ingresso di una troupe televisiva al Covid Hospital di Barcellona è stata chiesta una relazione di servizio alla dott.ssa Laquidara che ha fatto presente di non avere mai ricevuto richiesta di ingresso e di non avere rilasciato alcuna autorizzazione.

Essendo la dott.ssa Laquidara un dirigente medico esperto e preparato e considerato che il Covid Hospital di Barcellona è sottoposto a rigide misure di sicurezza sanitaria la vicenda assume profili inspiegabili e per certi versi inquietanti; in attesa delle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria, ASP di Messina ha ritenuto cautelativamente di avvicendare temporaneamente la dott.ssa Laquidara con altro dirigente medico dell’Ospedale di Milazzo, il dott. Cocuzza, che dista appena 8 km dall’Ospedale di Barcellona.

A seguito del decesso in agosto di una giovane 22enne gli ispettori ministeriali venuti all’Ospedale di Lipari, con relazione pervenuta qualche giorno fa, hanno disposto che all’Ospedale Eoliano sia presente un dirigente medico di presidio titolare, – spiega La Paglia – e non un facente funzioni medico di altro reparto; pertanto vista la carenza di medici di direzione sanitaria si è dovuto disporre il temporaneo utilizzo della dott.ssa Laquidara anche a Lipari, considerato cha in direzione sanitaria a Milazzo è in servizio un secondo medico quale il Direttore Dott. Paolo Cardia.

Questi i fatti; qualora ci fosse stato un intento punitivo ASP Messina avrebbe sospeso dal servizio la dirigente avviando un provvedimento disciplinare.

Sono in corso di valutazione da parte dei legali di ASP Messina – conclude la nota – le dichiarazioni pubbliche rese dal Dott. Paolo Calabrò”.

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