Condividi:

Sul Pronto Soccorso di Barcellona P.G. serve “unità d’intenti e d’azione per scongiurarne la chiusura”, è questo in sintesi il messaggio lanciato dal vicariato di Barcellona P.G., presieduto dal vicario foraneo Don Giuseppe Turrisi e dall’Osservatorio di pastorale sociale per il vicariato di Barcellona P.G. con responsabile l’Avv. Luca Basilio Bucca.

“Come si apprende dagli organi di stampa, in applicazione della Legge 189/2012 (DL Balduzzi), nell’ambito della rimodulazione della rete ospedaliera regionale, il governo della Regione Sicilia ha predisposto un piano che, se restasse tale, porterebbe alla chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto.

La notizia desta preoccupazione in quanto produrrebbe il duplice effetto negativo di privare il nostro territorio di un servizio basilare sovraccaricando peraltro il Pronto Soccorso dell’Ospedale “G. Fogliani” di Milazzo, che vedrebbe di fatto raddoppiare il numero degli accessi pur mantenendo, a quanto pare, l’attuale struttura logistica e organizzativa.

Consapevoli che le cause dell’attuale condizione del sistema sanitario regionale e locale sono molteplici e, almeno alcune, risalenti nel tempo, riteniamo che oggi sia innanzitutto necessario agire senza attendere oltre e in tutte le sedi possibili per impedire il realizzarsi di uno scenario che risulterebbe disastroso.

Per questo motivo, a nome della Chiesa Barcellonese e di tutti i suoi laici cattolici, manifestiamo disponibilità a offrire la nostra collaborazione, auspicando che la società civile, le istituzioni, la politica e ogni singolo cittadino di Barcellona Pozzo di Gotto e dell’hinterland possano trovare unità d’intenti e d’azione per scongiurare intanto la chiusura del Pronto Soccorso e, in prospettiva, per garantire sempre meglio i servizi e i diritti basilari di ogni cittadino al fine di promuovere e difendere il bene comune e la dignità della persona umana”.

 

 

La redazione è composta da uno staff qualificato, giovane ed intraprendente. Orientati all'informazione, accettano le sfide che quotidianamente si presentano.