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La Giunta Municipale ha deliberato attraverso il numero 89 del 22.03.2018 il piano di riequilibrio che risulta in corso di pubblicazione. 

L’amministrazione ha disposto: “Di attivare il procedimento per il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, all’uopo incaricando i competenti uffici di approntare proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio Comunale per l’approvazione in conformità all’art. 243-bis del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267, in relazione alla situazione di persistente criticità finanziaria in cui da tempo versa l’Ente e nell’ottica del perseguimento della stabilità economico-finanziaria, nonchè al fine di prevenire ulteriori peggioramenti dei conti ed il dissesto”.
Uno scenario di criticità finanziaria che è maturato negli anni precedenti, una criticità della quale si è dato conto già nella relazione d’inizio mandato del sindaco pubblicata a fine 2015 e su cui agiscono diverse concause stratificate nel tempo: riduzione dei trasferimenti dello Stato e della Regione, carenza di liquidità, elevata incidenza dei cosiddetti debiti fuori bilancio, elevato ammontare di passività pregresse, notevoli costi per forniture energetiche.
Avevano cercato soluzioni anche Amministrazioni precedenti, ad esempio facendo ricorso ai finanziamenti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti ai sensi del D.L. n. 35/2013, ovvero rafforzando l’azione accertamento dei tributi mediante affidamento di servizi a supporto ad una Società esterna.
“L’attuale Amministrazione ha agito, – si legge nella nota comunale – a sua volta, con misure ulteriori, tra cui:
• determinazione degli stanziamenti di bilancio, nei limiti consentiti dalle risorse disponibili, anche in funzione della parziale copertura, in ciascun esercizio, delle passività pregresse, al fine di pervenire, con azione progressiva, alla loro estinzione totale,
• ulteriore anticipazione di liquidità ex D.L. n. 35/2013 – per quasi due milioni di euro – per l’estinzione di altri debiti commerciali certi, liquidi ed esigibili,
• finanziamento di debiti fuori bilancio per sentenze esecutive, riconosciuti ai sensi dell’art. 194 T.U.E.L., a mezzo di prestiti pluriennali – per altri dieci milioni di euro circa – erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti,
• attivazione, con la deliberazione della G.M. n. 71/2016, di una specifica misura di accelerazione della riscossione dei canoni per il servizio idrico (si tratta della riduzione dell’erogazione per le morosità maggiori),
• adozione di piani di rientro con gli Istituti cessionari di crediti commerciali maturati nei confronti di questo Ente da Società fornitrici, formalizzati con le deliberazioni della Giunta Municipale nn. 310/2016, 72/2017, 175/2017 e 296/2017”.
La decisione di attivare il procedimento di riequilibrio rappresenta il momento conclusivo di questo percorso di risanamento, strumento che fin qui si era cercato di evitare all’esclusivo fine di non aggiungere ai cittadini, in un momento di diffusa crisi economica quale quello che stiamo attraversando, gli ulteriori gravami che deriveranno dai prevedibili aumenti tributari e tariffari.
“Resta evidente che l’Amministrazione, di concerto col Consiglio Comunale – cui spetta, in definitiva di approvare il procedimento e il piano di riequilibrio – non si sottrarranno all’impegno di ricercare i percorsi più efficienti e meno gravosi”.

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