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A squarciagola gridava Francesco Storace: “Diecimila soldati di un’armata di gente per bene, ha detto no a questa Europa”. Uomini e donne nell’uso della democrazia, con l’idea della sovranità popolare e con in cantiere il progetto di una Italia da restaurare e un’Europa da costruire.

Si, perché l’Europa attuale, quella di cui ne fanno parte gli stati membri, quella dove è presente anche la Francia e la Germania, vi è anche l’Italia, sottratta dalla volontà di un progetto sovrano, costretta dai diktat della Angela Merkel, di Francois Holland, questi in primis e poi quella visione europeista di Jean-Claude Juncker. “L’Europa – come afferma Alemanno – ha deluso su tutto, non c’è una promessa mantenuta. Non abbiamo né sicurezza, né lavoro, né sviluppo”. In effetti al fatto che l’Europa abbia fallito è certo e questo errore non ha fatto altro che interpretare l’Europa come una grande utopia. Così nell’occasione dei sessant’anni, mentre si autocelebrava quel famoso patto, tradito e “fallito” tra l’altro, il movimento nazionale per la sovranità scendeva in campo, ai piedi del campidoglio (sede dei festeggiamenti dei presidenti degli stati membri, in maniera serrata dentro quelle mura capitoline). Dopo la marcia, il foro traiano si è rivestito del movimento tra bandiere tricolore, simbolo del movimento e pieno di striscioni, in unico coro da tutte le regioni, nonostante le paure provocate dal terrorismo, prima quello mediatico e dopo Londra e dai Black Block (da dire che quello dei Black Block si è tramutato in un vero e proprio Black flop), l’evento ha avuto il suo successo, nella maniera più pacifica. Un successo, per il neonato movimento nazionale per la sovranità guidata da Gianni Alemanno e Francesco Storace. Non poteva mancare il Sud, la Sicilia, in particolare era presente la delegazione: Melangela Scolaro, Tindaro De Pasquale (Presidente della consulta Giovanile di Barcellona), Nino Munafò e Giorgio Speciale. Ad essere presente da Barcellona P.G. anche il Garante del Movimento Nazionale per la sovranità, Domenico Nania. Movimento nazionale per la sovranità è presente a Barcellona PG nel consiglio comunale e rappresentato dai Consiglieri Alessandro Nania, Melangela Scolare e Venerita Mirabile. Importanti sono le iniziative programmate dal movimento di Barcellona Pozzo di Gotto, basti ricordare il questionario consegnato alla Città, alle varie iniziative e al tesseramento (ancora in corso, per chi lo desidera) e in ultimo le firme per la candidatura alle regionali di Nello Musumeci. Movimento nazionale per la sovranità e Gioventù identitaria sono una realtà presente sul territorio Nazionale. Tante saranno le iniziative locali, qualche mese addietro nasceva movimento nazionale per la sovranità con la fusione di Azione Nazionale di Gianni Alemanno e la destra di Francesco Storace, in Movimento Nazionale per la Sovranità, e la Sicilia era presente a questo unico evento, sempre a Roma. Adesso è la parola ai giovani, Gioventù identitaria è la promessa del presente. Infine Barcellona P.G. era tra i dieci mila italiani contro questa Europa, a marciare e far sentire la propria voce. In piazza, per dire no a questa Europa, perché l’Europa vera è il contrario dell’unione europea, vogliamo le chiavi di casa, non essere più colonia di nessuno. Nasce un messaggio chiaro – sì al grande cambiamento – che sia confederazione di stati sovrani dove tutti quanti possono avere una speranza, un futuro e un’identità. Avanti, con il polo sovranista! Conclude Gianni Alemanno. Questo è soltanto l’inizio.

Giorgio Speciale

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