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“E’ arrivato il decreto con cui Razza porta il contratto dei medici veterinari specialisti a 6 ore al giorno per cinque giorni settimanali aumentando la presenza di questi sui territori.”

Questo risultato arriva dopo la forte pressione del gruppo Ars della Lega presieduto dall’On. Antonio Catalfamo che aveva già presentato una interrogazione sull’argomento lo scorso 22 settembre.

Ogni anno lo spostamento del bestiame dal Sud della Sicilia al Nord Italia rappresenta una opportunità fondamentale per gli allevatori siciliani. Migliaia di vitelli vengono venduti al nord per essere allevati, cresciuti e macellati. Tuttavia questo indotto rischiava di esser compromesso dalle normative restrittive sui controlli che rallentano questo processo. Le movimentazioni degli animali dalla Sicilia verso le altre regioni sono regolate da norme che stabiliscono le modalità di spostamento e soprattutto la “qualità” delle caratteristiche sanitarie degli animali sottoposti a sorveglianza sanitaria che attraverso il monitoraggio evitano la diffusione di malattie contagiose tipiche del bestiame.

“Il personale veterinario delle aziende sanitarie provinciali, seppure con delle differenze, non sempre riesce a garantire in tempi brevi “commercialmente ragionevoli” il controllo sanitario pre-movimentazione imposto dalla normativa vigente – si legge nella interrogazione presentata a fine settembre scorso – inficiando le movimentazioni sia verso i pascoli che verso altri allevamenti creando disagio negli allevatori e ripercuotendosi sull’economia siciliana.”

La Lega con il suo gruppo parlamentare all’Ars aveva chiesto all’Assessore Regionale alla Salute di intensificare le ore a disposizione dei veterinari convenzionati per aumentare i controlli sul bestiame e favorire quindi così lo spostamento.

“Le nostre istanze e quelle di centinaia di allevatori sono state ascoltate – conclude Catalfamo – grazie anche all’impegno della Lega e al dialogo intavolato con il governo regionale. Tutelare il made in Sicily e, quindi, soprattutto i nostri allevamenti, è il primo passo per sostenere i nostri territori e la nostra intera filiera.”

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