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“Gli attacchi strumentali dell’opposizione arrivano in un momento certo delicato per il nostro sistema sanitario regionale. Quando però i numeri sui contagi erano più bassi, non sono arrivate proposte in merito. Chi protesta oggi è lo stesso che ha sostenuto in questi mesi il governo Conte che ha elemosinato piani di intervento in Europa per poi abbandonare imprese e artigiani al loro destino con le chiusure forzate. L’audio del dirigente La Rocca viene in questo caso utilizzato per ricostruire una narrazione ancora una volta distorta nel tentativo maldestro dell’opposizione di salvare la faccia attaccando chi in silenzio ha operato e sta riassestando i piani regionali anti-covid. Un momento non facile perché l’emergenza è regionale e in Sicilia non va bene e non va peggio di altre realtà. Abbiamo a che fare con un nemico che non ha colori politici o preferenze di geolocalizzazione. Con l’abbassamento delle temperature e l’imminente arrivo dei nuovi cicli influenzali l’impennata dei contagi era certamente prevedibile ecco perché entro il 30 novembre sarà attuato il nuovo piano per incrementare i posti letto di terapia intensiva e lo si deve fare in fretta. Pd e 5 Stelle pensino alle loro responsabilità nazionali sedimentate in questi mesi di pandemia o si è già dimenticato di quando il governo regionale chiedeva maggiore autonomia proprio per gestire meglio l’emergenza? Non si possono centralizzare le scelte all’occorrenza per poi scaricare i fallimenti a livello locale. Questo è maquillage politico di basso profilo”. Così l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega all’Ars.

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