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Sono state ratificate stamane le dimissioni da Assessore alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica regionale, dell’On. Bernardette Grasso in quota Forza Italia, che ha voluto congedarsi con una attenta e puntuale lettera sul suo operato nella giunta regionale di Nello Musumeci e sul suo futuro che riparte dallo spirito di servizio per la provincia di Messina.

Quest’ultima perde l’unico rappresentante del territorio nella squadra di Musumeci ed anche l’unica donna, in sostanza sarà una giunta al maschile senza ‘quota rosa’. Non un bel segnale dalla politica regionale per altri enti ed istituzioni siciliani.

Un rimpasto annunciato nelle settimane scorse, al quale si erano appellati anche oltre 80 sindaci della provincia di Messina. Oggi l’epilofo di questa vicenda, che la Grasso uscire dalla giunta ma certamente non dalla vita politica provinciale e regionale. A riguardo ieri era stata nominata coordinatore provinciale di Forza Italia a Messina.

“Una volta rassegnate le mie dimissioni da Assessore alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica, da Persona, da donna, prima ancora che da rappresentante delle Istituzioni, sento il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al mio fianco, i dipendenti regionali, il Presidente della Regione ed i colleghi assessori coi quali ho condiviso un’esperienza di Governo che mi ha certamente arricchita e che ha contribuito ad accrescere il mio bagaglio personale, un bagaglio fatto di esperienze e umanità che mi ha permesso di stare a contatto con la gente e coi loro rappresentanti locali, offrendomi l’opportunità di interloquire sempre in maniera positiva e propositiva e così continuerà ad essere, dal momento che da parlamentare, oltreché da neo coordinatore provinciale di Forza Italia, questo dialogo non solo non verrà meno ma si intensificherà.
La mia storia personale parla da sé e non c’è chi non sappia che qualunque problematica sottoposta alla mia attenzione é sempre giunta in Parlamento e da me strenuamente appoggiata e difesa con con convinzione e vigore. Vi confesso che ogni singola attestazione di stima mi ha confortato e ha scaldato il mio cuore e mi ha consentito di comprendere appieno che é stato ampiamente riconosciuto lo spirito con il quale ho lavorato sino ad oggi, non risparmiando energie nell’esclusivo interesse della nostra amata Sicilia.
Ho sempre inteso la Politica come la più alta forma di espressione etica e morale. Ho concepito la Politica anzitutto come atto di solidarietà e vicinanza al cittadino, alle sue esigenze, alle sue prerogative, consapevole dei problemi umani e politici della gente e della realtà di cui tutti siamo parte. Ho cercato di essere sempre attenta, senza mai deformarmi, senza mai appannarmi.
Nessuno potrà rimproverarmi, né oggi né in futuro, di essere stata ai margini; piuttosto, nel mio agire e nel mio operare, ho cercato indefessamente di comprendere ciò che succede intorno a noi, per miglioralo e riformarlo. Tutto questo sta nella misura della Politica con la maiuscola, certo, ma sta anche e soprattutto nella misura dell’umano!
Il profilo politico di Bernardette Grasso rimane alto; Bernardette Grasso non è mai stata abituata ai cambi di casacca e rimane lì dov’è a sostegno del proprio partito d’appartenenza.
Bernardette Grasso non si sente, perché non lo è, vittima di un sistema di giochi di Palazzo che in realtà non ci sono stati, ma solo la richiesta da parte di altre province di essere rappresentate in Giunta regionale. La coerenza e la dignità che ho cercato di trasferire nell’ambito delle Istituzioni mi appartengono e mi distinguono.
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Previsto per la mattinata di domani il fatidico giuramento dei subentranti all’Assessore Grasso ed anche all’Assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, che sancisce il rimpasto della squadra assessoriale, voluto da Forza Italia, con i due nuovi assessori pronti ad entrare: il mazarese Toni Scilla e l’agrigentino Marco Zambuto.

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