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L’associazione ambientalista Legambiente del Longano denuncia altre situazioni di degrado ambientale e sanitario. Dopo un sopralluogo effettuato sul territorio di Rodì Milici, ha riscontrato nuovamente diverse situazioni comportanti pericolo per l’igiene e la salute pubblica,  si segnala in particolare la presenza  di un’immobile ubicato in via Nino Bixio costituito da un vecchio fabbricato fatiscente con copertura in lastre di cemento amianto (eternit)  in precarie condizioni di stabilità di cui una parte già crollata. Sono presenti inoltre all’interno dell’immobile ormai in condizione di  rudere erbacce, rifiuti  e detriti vari, costituendo habitat per la proliferazione di ratti e di insetti di diverso genere.

“Considerato che in relazione allo stato di degrado della copertura del fabbricato e dell’area, con particolare riferimento alle lastre di cemento amianto, si palesa uno stato di pericolosità per il potenziale rilascio di fibre, per il quale si rende necessario e urgente un idoneo e immediato intervento di bonifica e messa in sicurezza della copertura in lastre di cemento amianto presente sul fabbricato, e la raccolta e smaltimento dei detriti e dei materiali caduti al suolo , da considerarsi rifiuti speciali pericolosi, in quanto contenenti amianto. Considerato inoltre che l’immobile in argomento è ubicato in  centro abitato, e pertanto la situazione sopra descritta è motivo di rischio e pericolo per la pubblica incolumità oltre che motivo di rischio per l’igiene e la salute pubblica, si ravvisa al sindaco del comune di Rodì Milici nella sua qualità di Pubblico Ufficiale  tramite il Comando di Polizia Municipale di produrre relazione in merito ed  informare tempestivamente i proprietari dell’immobile, al fine di attivarsi  celermente ad effettuare i necessari lavori e interventi atti a porre in sicurezza le strutture di copertura del rudere, nonché i necessari interventi di pulizia e bonifica dell’area di pertinenza, al fine di evitare ulteriori pericoli a tutela della salute e pubblica sicurezza, sottolineando che le operazioni di bonifica dei materiali contenenti amianto dovranno seguire le procedure previste dalla vigente normativa in materia, ed affidati a imprese in possesso dei requisiti necessari. Trascorsi infruttuosamente i tempi si invita il comune ad eseguire i lavori e addebitarli ai proprietari”.

Purtroppo la problematica, piuttosto ricorrente  nei controlli ambientali, si caratterizza di  una evidente ed innegabile complessità, a tal fine Carmelo Ceraolo fa presente al sindaco e agli amministratori del comune, la necessità di adottare celermente  il piano amianto  ai sensi della Legge 29 aprile 2014 n.10 nonché della circolare della Regione Sicilia 22 luglio 2015 contenente le Linne guida per la redazione del “Piano Comunale Amianto” , al fine di dare attuazione delle misure previste dalla normativa vigente. Il Commissario Straordinario aveva già posto in essere con delibera n.18 del 4/03/2016 la prima fase del censimento in autonotifica. Si confida nell’Amministrazione attiva nel portare avanti le Linee Guida tracciate dalla precedente Amministrazione nonché dal Commissario Straordinario.

 

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