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Voluto dal sindaco di Rometta, Nicola Merlino, si è svolto ieri sera, 23 giugno, presso la delegazione comunale di Rometta Marea, con a tema il ponte incompiuto di Saponara, il convegno dal titolo “Ricostruire la realtà dei fatti per dare quindi soluzione ai problemi”.

Dopo la ampia discussione nel Consiglio Comunale saponarese (del 29 marzo scorso di cui abbiamo raccontato su queste pagine il 1 aprile), la copiosa corrispondenza intercorsa tra i tre Enti locali interessati, diversi articoli sui giornali e post su Facebook, finalmente un faccia a faccia su una questione che si protrae da quasi vent’anni, nel pragmatico, questa volta, tentativo di trovare una soluzione.

Stiamo parlando del tortuoso iter, che, nell’ambito del Patto Territoriale del Tirreno del 2004 per la realizzazione di una viabilità alternativa a quella congestionata della SS113, denominata Asse del Mare, tra Villafranca Tirrena e San Filippo del Mea,  vedeva, per la costruzione del ponte Rometta-Saponara (a seguito di un apposito finanziamento ministeriale di 1.265 mila Euro), Venetico come soggetto responsabile e lo stesso comune di Saponara come soggetto attuatore.


Ponte che oggi si ferma all’argine romettese del torrente, senza innestarsi con alcuna viabilità.

Al confronto si è sottratto il sindaco di Venetico, Francesco Rizzo, mentre è stato puntualmente presente il primo cittadino di Saponara, Giuseppe Merlino.


Tra Nicola Merlino e Giuseppe Merlino, si sono registrate, da subito, sebbene su un piano cordiale e conciliante, solo a tratti teso, diversità di vedute sulle cause del mancato completamento della infrastruttura.

Per il primo, ci sarebbero stati errori progettuali da parte del Comune di Saponara (soggetto attuatore, cioè incaricato della realizzazione) che hanno fatto residuare somme insufficienti per il completamento: solamente 85 mila Euro, come ha detto il capo dell’Ufficio Tecnico romettese, Nicola Cannata al termine della sua disamina tecnica.

Per il sindaco di Saponara, invece, l’incompiutezza sarebbe stata determinata dal fatto che, a lavori appaltati, l’Amministrazione di Rometta avrebbe autorizzato, su quell’area, la costruzione di un centro commerciale – da parte del ‘Consorzio di Urbanizzazione Due Torri’, rappresentato da Giuseppe Denaro -, modificando, di fatto, il progetto del ponte nella parte del suo collegamento con la viabilità di quel comune (invece del collegamento diretto col Corso Francesco Saija, si sarebbe dovuta realizzare una strada che circumnavigasse il centro commerciale).

Facendo riferimento alla variante alla prescrizione esecutiva n. 7, approvata dal Comune di Rometta con delibera consiliare n. 18 del 14.06.2006.

A tali posizioni divergenti, per quel che concerne le responsabilità, si contrappone la emersa comunione d’intenti, con spirito collaborativo, per il completamento dell’infrastruttura, alla quale si è anche aggiunta la vicinanza manifestata, con un suo intervento nel dibattito, dal sindaco di Villafranca Tirrena, Giuseppe Cavallaro.

Un elemento non trascurabile in tutta questa storia è quello relativo al fatto che il progetto del ponte ha subito la variante suppletiva, richiesta dal Genio Civile per l’aggiunta di una 5^ campata, della quale si è fatto carico il Comune di Rometta, costruendola, in un ruolo di “supplenza”, con le somme (208 mila Euro) stanziate dalla Protezione Civile, per opere che garantissero un collegamento alternativo alla via Gianpaolo, distrutta dall’alluvione sel 2011, unica strada che consentiva l’accesso a diversi condomini ubicati in prossimità del ponte.

Tale circostanza avrebbe determinato le maggiori spese (progettazione, bonifica, consolidamento, ecc.) che – a detta del sindaco di Saponara – giustificherebbero la esiguità della somma rimasta disponibile (85 mila Euro).

E avrebbe influito anche sul giudizio negativo sull’effettuato collaudo di un’opera incompiuta, espresso dall’ingegnere Sebastiano D’Andrea, secondo il quale – come emerso dalla sua esposizione – la intervenuta variante suppletiva della 5^ campata aveva dato vita a un nuovo progetto, unico collaudabile.

Punto sul quale naturalmente non si è detto d’accordo il collaudatore, ing. Pietro Curreri, che ha fatto cenno all’art. 102 del Codice dei contratti di appalto, il quale – a suo dire – non richiederebbe il requisito della funzionalità.

Oggi, però, la questione principale sembra riguardare il reperimento delle risorse finanziare necessarie per completare i lavori.

A tal riguardo è stata evidenziata l’intervenuta nuova variante urbanistica, voluta da Nicola Merlino e in attesa di decreto VAS regionale, che, di fatto, riporta la collegabilità del ponte al progetto originario (collegamento diretto col Corso Francesco Saija).

Secondo i calcoli del relatore ing. Carmelo Farsaci, per completare il ponte (che come detto manca sel collegamento con la viabilità romettese) occorrerebbero 365 mila Euro (175 mila per la strada larga 10 metri come il ponte; 100 mila per impianti; 90 mila per espropri).

Pertanto, essendo stato raggiunto l’argine romettese con la suddetta 5^ campata, il completamento di lavori, dopo il placet della Regione sull’ultima variante urbanistica dell’area, potrà avvenire col reperimento delle somme calcolate da Farsaci.

A questo punto però rimane da capire se tale onere ricade sul soggetto attuatore (Comune di Saponara) o sul soggetto privato – lo stesso del centro commerciale – per via di una nuova convenzione col Comune di Rometta, come sembra essere emerso dalla risposta dell’ing. Cannata alla specifica domanda del capogruppo di maggioranza del Consiglio Comunale saponarese, Antonino Ruggeri.

Se così fosse, il problema sarebbe risolto, in quanto l’art. 6 della stessa convenzione prevede: “Il tratto stradale che collega il ponte sul torrente Saponara alla rete viaria comunale, compreso la pubblica illuminazione ed in conformità al progetto presentato es approvato, dovrà essere realizzato con priorità assoluta entro 6 mesi dalla data di sottoscrizione della presente convenzione (a cura e spese del Consorzio di Urbanizzazione Due Torri ndr)”.

Ma così non è, perché, come chiarito al nostro giornale dal primo cittadino di Rometta, la più volte citata convenzione non è stata ancora sottoscritta, essendo, invece, stata solamente allegata al progetto presentato dal privato ed approvato dal Comune.

Quindi, la partita si giocherà sul reperimento delle risorse necessarie (365 mila Euro) e non lascia presagire risultati scontati, sebbene il convegno abbia gettato le basi per la continuazione del dialogo con futuri incontri, che i cittadini di Rometta e Saponara, e non solo, sperano risolutivi.

Nel caso contrario, si potrebbero verificare le non auspicabili revoca ministeriale del finanziamento originario (1.650 mila Euro) ed incerte e dilatorie azioni legali.

Tra il pubblico, erano anche presenti: per Saponara, i consiglieri di minoranza Cosimo Bertino, Nicola Bertino (il quale ha auspicato che Rometta sistemi l’aspetto urbanistico per mettere in condizione Saponara di adempiere i suoi impegni e che sia rimandato a quel momento la sua eventuale responsabilizzazione), Nicola Puglisi e Cinzia Ferlenda; per Rometta, gli assessori Antonino Cirino e Pippo Saija, nonché il presidente del Consiglio Franco Rizzo ed i consiglieri di maggioranza Alessandro Nava, Nives Russo, Nadia Grisolia e Rocco Lombardo, oltre all’ing. Salvatore Ruggeri dell’Ufficio Tecnico e l’avv. Pasquita Patti, presidente dell’associazione Vivi Rometta; per Villagranca Tirrena, il consigliere di minoranza Mario Russo.