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Tra i diversi blocchi da Covid emanati dal Governo, vi è quello dei giochi che si svolgono nelle tabaccherie autorizzate, ad eccezione dei tradizionali Gratta e Vinci che sono consentiti.

Fino al prossimo 14 giugno, quindi, non sarà possibile recarsi in tabaccheria, o in una qualsiasi agenzia di scommesse, per tentare la fortuna. Lo stop vale per le sale giochi, slot, bingo e scommesse sportive, fermi anche i concorsi del Super Enalotto e Lotto. Inevitabilmente, questo fermo ha portato un grosso scontento tra i frequentatori abituali di tali servizi ma, soprattutto, tra gli addetti ai lavori che, a causa di questa pandemia e del conseguente fermo obbligatorio, hanno visto chiudersi le proprie attività oltre che la sospensione di quegli eventi sportivi che erano fonte di guadagno. Numerose sono state, le proteste degli esercenti che continuano a non sentirsi tutelati dal Dpcm. Basti pensare che, ad oggi, le agenzie di scommesse non hanno ancora un protocollo speciale che regolamenti la riapertura.

Il coronavirus e la conseguente chiusura dei centri, ha chiaramente incentivato l’utilizzo del gioco online e l’insidiosa dipendenza sfociata in ludopatia. Nello specifico, in provincia abbiamo monitorato i comuni di Barcellona P.G. e Milazzo.

La Città del Capo detiene la maglia nera del saldo negativo,in quanto i milazzesi in ricevitoria prima ed in forma telematica ora, hanno mandando in fumo oltre 9 milioni di euro di risparmi, per una media pro capite di 2.300 euro di spesa annuale. Segue il comune di Barcellona P.G. che conta 42 mila abitanti (10 mila in più di Milazzo), con una spesa di poco più di 6 milioni di euro ed una media pro capite di 1.900 euro all’anno dalle tasche dei più miti barcellonesi destinati ai giochi. Meno allarmanti i dati dei comuni della Valle del Mela. Studi in precedenza erano stati sanciti in un dossier del Gruppo L’Espresso elaborando i dati Aamas (agenzie delle dogane e dei monopoli )e, si è notato come le percentuali registrate con l’avvento del distanziamento sociale da pandemia, hanno subito un massiccio rialzo.

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