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Santa Lucia del Mela è in festa per la propria Madonna della Neve, alla quale è intitolato il Santuario costruito sui ruderi del Castello che domina dall’alto il paese. Lunedì 5 agosto 2019 sarà il giorno del Pontificale delle 10.30 presieduto dall’Arcivescovo SE Rev. Mons. Giovanni Accolla e della Solenne Processione che prenderà il via alle ore 18.00 proprio dal Santuario. 

Molto ricco anche il programma civile con il concerto della nota cantante Irene Grandi, svoltosi nella serata di sabato 3 luglio, che ha portato in Piazza Milite Ignoto tantissimi fans dell’artista Toscana che ha eseguito i tanti successi della propria carriera ed i pezzi dell’ultimo suo lavoro, la raccolta “Grandissimo” che da anche il titolo al tour.

Domenica 4 agosto è la giornata dedicata alla Notte della Cultura 2019. Tantissime le adesioni, fra gli altri citiamo i barcellonesi Giuseppe Pollicina ed il suo Laboratorio Teatrale “Tanti Amici”, la coppia Nino Abbate-Salva Mostaccio che dal Museo Epicentro di Gala porteranno in trasferta una delle loro performance artistiche, la pittrice Maria Teresa Giunta, varie case editrici fra le quali Edizioni Smasher di Giulia Carmen Fasolo e Lombardo Editori, l’Associazione Frida Onlus, la libreria L’Incanta Storie, gli autori Giovanni Macrì, Antonino Genovese.

Tornando alla festa prettamente religiosa, Rosario Torre nella sua “Iconografia della Madonna della Neve, di Santa Lucia del Mela (Me)” – (A.D. 2015) – Giambra Editori scrive: “(…) Nel 1673, anno in cui Don Francesco Morra donò il Castello a Mons. Impellitteri, iniziò di fatto la già citata costruzione del Santuario dedicato alla Madonna della Neve. Sull’altare maggiore, al centro di una composizione barocca in stucchi ed elementi in legno policromo e dorato, veniva collocata tra i Santi Patroni Lucia e Biagio la statua della Madonna della Neve in marmo bianco di Carrara (1529) di Antonello Gagini, annoverata tra le più belle opere realizzate dal noto scultore palermitano. (…).

A Santa Lucia del Mela le rappresentazioni iconografiche della Madonna della Neve sono numerose e di varie tipologie: statua lapidea, statua in legno policromo, tele e quadri antichi, immaginette sacre o santini, litografie, cartoline postali singole e composte, stampa su lastra d’argento, disegni, fotografie e documenti. L’importanza di questa raccolta di rappresentazioni iconografiche si può evincere, ad esempio, dalle stampe e cartoline antiche in cui si può ammirare l’originario gruppo di sculture poste sull’altare maggiore del Santuario della Madonna della Neve ma anche le vesti del simulacro lapideo decorate con fiori e altri disegni.

La statua “doveva essere in bianco” senza quelle dorature che furono oggetto della rischiosa opera di rimozione eseguita nel 1930 dal maestro Andrea Mandanici. Così ancora, nel 1945, previa autorizzazione della Soprintendenza ai Monumenti della Sicilia Orientale, furono “eliminate macchie dorate” e “alleggerita la grande composizione settecentesca, considerata di un barocco volgarissimo”. Furono rimosse definitivamente le sculture in legno policromo e dorato di Re David, Giosia, Sant’Anna, San Gioacchino, ed otto putti (XVIII secolo)”.

 

 

 

 

 

 

 

 

(Le foto della Madonna della Neve sono di Pasqualino Raffa)

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