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Continua la ‘guerra interna’ a colpi di note stampe e di querele tra la dirigenza Asp Messina e la Uil Fpl Medici.

E’ stato da poco annunciato che l’Ufficio Legale “dell’ASP di Messina è stato incaricato di trasmettere all’Autorità Giudiziaria, per la valutazioni di competenza, le dichiarazioni pubbliche rese dal Segretario Generale UIL Messina dott. Ivan Tripodi, nei confronti dello scrivente Direttore Generale pro-tempore pubblicate sul giornale online “M.O.” in data odierna, e le dichiarazioni rese dal dirigente sindacale P.F. della UIL FPL Messina pubblicate domenica 13 dicembre alle ore 14.34 sul sito social personale di P.C. “

Mentre nella giornata di ieri i dirigenti dell’organizzazione sindacale avevano diffuso questo documento:

“La scomposta e balbettante replica del fallimentare direttore generale dell’Asp di Messina
dott. Paolo La Paglia, in merito alla puntuale e circostanziata denuncia pubblica della Uil,
con la quale abbiamo semplicemente evidenziato l’assoluto disastro e la palese
inadeguatezza dimostrata dal manager in questione nell’affrontare l’emergenza Covid 19,
rappresenta la piena ed incontrovertibile certificazione della urgente necessità della nomina,
da parte della Regione, di un Commissario Straordinario per la gestione dell’emergenza
sanitaria nell’Asp di Messina. Questa richiesta, legata anche all’opportunità di mantenere il
dott. La Paglia alla guida dell’Asp di Messina, si rende ancor più indifferibile alla luce
dell’inequivocabile valutazione critica espressa ieri sera, durante la trasmissione de La7 “Non
è l’Arena”, dall’assessore regionale alla salute avv. Razza a commento della magrissima
figura rimediata dall’imbarazzante dott. La Paglia nel corso della medesima puntata” lo ha
affermato Ivan Tripodi, Segretario generale UIL Messina.
“Le parole del dott. La Paglia ci hanno, però, fatto rabbrividire per il raccapricciante
linguaggio cifrato che ha utilizzato. Locuzioni gergali e frasi minacciose che appartengono a
mondi e culture che dovrebbero essere lontane anni luce dalle Istituzioni e dai suoi massimi
rappresentanti. Infatti, La Paglia, in evidente difficoltà, ha letteralmente invitato il nostro
invidiato segretario della Uil Fpl Pippo Calapai ad “impiegare più tempo a godersi i
nipotini…”. Si tratta di parole gravissime, chiaramente intimidatorie e figlie di una sub-cultura
che purtroppo ha fatto troppi danni nella Sicilia e che non dovrebbero avere alcun diritto di
cittadinanza. Pertanto, nel manifestare affetto e solidarietà al carissimo amico Pippo Calapai,
respingiamo le agghiaccianti parole del manager La Paglia, con la piena consapevolezza
che, proprio a partire dal battagliero Calapai, non ci faremo intimidire e proseguiremo con
fermezza nella direzione di un impegno finalizzato, senza se e senza ma, alla difesa del diritto
alla salute e per una sanità libera da business, intrighi e malaffare” ha proseguito Ivan Tripodi.
“Se ne faccia una ragione il dott. La Paglia, la Uil non è un sindacato giallo, afono o al suo
servizio. Siamo orgogliosamente un’organizzazione con la schiena dritta che dà voce e tutela
ai medici, agli infermieri, agli oss e ai lavoratori amministrativi dell’Asp di Messina, i quali
stanno vivendo un momento drammatico che è oltremodo acutizzato a causa della
macroscopica incapacità amministrativa del massimo vertice aziendale” ha proseguito il
sindacalista.
“Il direttore generale dell’Asp La Paglia, il quale, lo ribadiamo, si è dimostrato assolutamente
inadeguato a gestire la pandemia, invece di intimidire la Uil e di scappare dalle legittime
domande giornalisti e dalle sue precise responsabilità dovrebbe dare conto e risposte alla
collettività rispetto al suo operato, a partire dalla strage degli innocenti della Rsa “Come
d’Incanto” per proseguire, senza soluzione di continuità, con la totale mancanza di attività ed
azioni indispensabili per contrastare la pandemia: dai dati farlocchi sulle terapie intensive ai
mancati tracciamenti. E’ del tutto ovvio che non arretreremo di un millimetro e ribadiamo
che il nostro fermo impegno e la nostra forte azione di denuncia rappresenta la migliore
risposta nei confronti della trita e disgustosa arroganza del potere manifestata dal direttore
generale dell’Asp di Messina dott. La Paglia” ha concluso Ivan Tripodi, Segretario generale UIL
Messina.

 

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