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Dati rassicuranti sul territorio regionale tra positivi, guariti e vaccinazioni.

Mentre parte anche in Sicilia la campagna vaccinale per gli over 80, continua a mantenersi sostanzialmente stabile, per il quarto giorno consecutivo, il trend dei contagi ma con un boom di guariti. Sono 474 i nuovi positivi al Covid che si registrano nell’isola con 23.307 tamponi processati e una incidenza ferma al 2,1%.

La regione resta all’undicesimo posto nel numero dei nuovi casi giornalieri. Non è l’unico dato incoraggiante. Le vittime giornaliere scendono a 18, così come i ricoveri che adesso sono 1.007 (27 in meno rispetto a ieri) di cui 145 in terapia intensiva (-5).
Ma il dato forse più significativo è quello delle persone attualmente contagiate che per la prima volta scende sotto quota 30mila (per la precisione 29.906) grazie a un numero di guariti (2.119) superiore di quasi cinque volte rispetto a quello dei nuovi casi. Intanto anche in Sicilia è partita la campagna vaccinale per gli over 80. Sono oltre 130 mila gli anziani prenotati. Il calendario delle aziende sanitarie e degli ospedali al momento è programmato fino ad aprile. Tra le persone vaccinate oggi anche una coppia di 99 e 95 anni che abita a Casteldaccia, nel palermitano, e Orazio Buonafede, 100 anni, di Vittoria (Rg).
“Oggi vengono vaccinati anche cittadini di quasi cento anni, o che li hanno da poco compiuti, tra i prenotati c’è anche chi ha 105 anni. Giornate come quella di oggi ci aprono alla speranza in un momento molto significativo – sottolinea l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza -. Vorremmo poter fare di più e riaprire immediatamente la piattaforma di registrazione, la macchina organizzativa è rodata e se ci fosse un numero adeguato di vaccini potremmo poter correre contro il tempo e contro il virus”. L’assessore affronta anche il delicato tema dell’acquisto dei vaccini da parte delle Regioni. “Abbiamo ricevuto alcune offerte, come ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, ma non vogliamo essere truffati.

Vogliamo che ogni decisione venga condivisa con lo Stato però chiediamo di fare presto – continua Razza – Non vorremmo fare da soli, ma ci aspettiamo quello sforzo che possa portare, oltre le polemiche, a vaccinare tutte le persone anziane e quelle fragili”.

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