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Torna a diminuire il numero dei contagi Covid in Sicilia. Sono 886 i nuovi positivi nell’isola, un centinaio in meno rispetto a ieri, su 24.130 tamponi processati, con una incidenza che dal 4,4% cala al 3,6%.

Per effetto di questi dati, contenuti nel report quotidiano diffuso dal Ministero della Salute, la regione scende al sesto posto per nuovi contagi (ieri era la prima) dopo Lombardia, Campania, Lazio, Emilia Romagna e Puglia.
Anche il numero delle persone attualmente contagiate in Sicilia continua a diminuire: sono 41.122, con un decremento di 491 casi rispetto a ieri grazie a 1.343 guariti. Continua invece ad essere pesante il bilancio dei morti: altre 34 vittime nelle ultime 24 ore portano il totale a 3.579. Diminuisce infine la pressione sugli ospedali: i ricoveri di pazienti Covid sono 1.510, 19 in meno rispetto a ieri, dei quali 193 in terapia intensiva (-9).
La distribuzione per provincia vede ancora una volta Palermo registrare il numero più alto di casi (345), poi Catania con 186, Messina 123, Trapani 70, Caltanissetta 63, Agrigento 40, Siracusa 33, Ragusa 13, Enna 13.
Prosegue intanto lo screening nelle scuole siciliane, in attesa della riapertura al 50% degli istituti superiori a partire da lunedì prossimo. Sono oltre 120 mila gli studenti che si sono sottoposti al tampone rapido, circa il 15 per cento dell’intera popolazione scolastica regionale. A fornire il dato è stato l’assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla, nel corso di un intervento all’Ars. L’assessore ha evidenziato che il 5% è già considerato un campione statisticamente significativo.
Prosegue a ritmo sostenuto anche la campagna vaccinale: in Sicilia sono state somministrate oltre 176 mila dosi sulle 206 mila consegnate, pari all’85,2%. Dal 20 febbraio dovrebbe scattare le Fase 2, quella cioè che riguarderà 320 mila ultraottantenni. Dalla prossima settimana sarà possibile prenotarsi on line, anche usando il Postamat, grazie all’accordo stipulato con Poste italiane dall’assessorato regionale alla Salute che ha aderito alla piattaforma proposta dal commissario nazionale Domenico Arcuri.

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