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«Sentiamo il dovere di esprimere la nostra solidarietà politica e personale al Presidente Musumeci e all’Assessore Razza, in ragione di dati obiettivi e dei comportamenti del nostro governo regionale. Un governo che fa il massimo, più di quanto si sarebbe potuto fare, nell’ambito della realizzazione dei posti di ricovero ordinari e di Terapia intensiva, di fronte alla pandemia da Covid-19. È un dato reale che i posti ci sono e sono disponibili e sufficienti: certo, se i numeri continueranno a crescere, bisognerà attivare altri posti che comunque sono già previsti. Le fake news dell’opposizione non possono smentire questa realtà incontrovertibile. Ci potrebbe essere- si lavora anche per questo- qualche difficoltà a fronte della problematica che vive, non la Sicilia, ma tutto il Paese. Ma si farà fronte, come si è fatto fronte a tutto in questi giorni, con efficienza e competenza. E con energia come ha il direttore La Rocca che ha esercitato il suo ruolo richiamando con forza le aziende sanitarie ai dovere pubblici dell’impegno e della puntualità. Bisognerà anche reperire altre figure mediche, non generiche, ma specialistiche, debitamente abilitate in anestesia e rianimazione. In questo quadro, è un segnale importante quello dato dall’Assessorato regionale alla Salute che ha dato fiducia e responsabilità agli specializzandi degli ultimi anni, che vanno ad incrementare le forze in campo nelle terapie intensive accanto a specialisti e personale infermieristico con esperienza consolidata. È un modo per sopperire alla grave carenza di anestesisti, causata dal numero chiuso per accesso ai corsi di laurea di Medicina e- cosa ancora più preoccupante- per l’accesso alle specializzazioni oggi diventate insufficienti».

«La seconda riflessione che vogliamo offrire alla meditazione dei nostri concittadini, anche di fronte all’assurdità di una mozione di censura meramente strumentale e propagandistica, è la seguente: in Sicilia non abbiamo avuto morti in attesa del ricovero all’interno di un’ambulanza, cosa che invece i telegiornali ci hanno fatto vedere in altre regioni. Il che induce a meditare quanti strumentali siano gli attacchi da parte di certa opposizione regionale e financo – il che è incredibile – da parte del ministro delle Regioni i cui attacchi scomposti, di natura politica e di parte, contraddicono il suo ruolo istituzionale. Un fatto di inaudita gravità, che come dirigenti politici che operano nei territori, abbiamo il dovere di denunciare alla pubblica opinione».

È quanto dichiarano in una nota congiunta i nove coordinatori provinciali di Diventerà Bellissima: Francesca Catalano (Ct), Giuseppe Alfano (Rg), Giulia Ferro (Tp), Giosuè Giardina (Me), Gaspare Marrone (Ag), Paolo Mattina (Cl), Lorena Pignato (En), Carmelo Pisano (Sr) ed Angelo Pizzuto (Pa).

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