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Il report serale del Ministero della Salute registra 1.059 nuovi casi di Covid-19 in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 9.526 tamponi effettuati. I guariti sono più del doppio: 2.705.

I decessi sono 32, che portano il totale a 1.895. Con i nuovi casi sono 36.969 gli attuali positivi, con un decremento di 1.678 casi rispetto a ieri. Di questi 1.539 sono i ricoverati (33 in meno rispetto a ieri): 1.342 pazienti in regime ordinario (-32) e 197 (-1) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 35.430 persone. E a Palermo, grazie a un benefattore che vuol restare anonimo, prende il via il ”tampone sospeso”, un’iniziativa di beneficenza rivolta a persone meno abbienti che potranno essere sottoposti a un test covid gratis. Il servizio si svolgerà in modalità drive nelle postazioni del Policlinico universitario. L’iniziativa, che si richiama al “caffè sospeso” di Napoli, è riservata ad utenti con Isee inferiore a 8000 euro.
A Palermo ha destato commozione nel mondo della scuola la morte di un professore di 57 anni, positivo al covid, che insegnava matematica e scienze all’Istituto comprensivo Vittorio Emanuele III in via Cesare Terranova. La notizia è riportata sul sito della scuola: “L’intera comunità scolastica si stringe al dolore della famiglia… Gli alunni, i colleghi, il personale Ata, le famiglie e il dirigente scolastico ne ricordano la professionalità, il senso di responsabilità, la dedizione e la passione nell’esercizio della professione docente; nonché, la costante attenzione alle esigenze e ai bisogni dei propri alunni, la disponibilità con i propri colleghi e a favore dell’intera comunità scolastica”.

Infine nelle scorse ore è proseguito il confronto tra il governatore siciliano, l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza, il comitato tecnico scientifico e Leoluca Orlando in qualità di presidente dell’ANCI Sicilia. “Ci concentriamo su due aspetti – ha detto ieri l’assessore Razza a Sky tg24 – i rientri in Sicilia e gli assembramenti nelle aree commerciali delle città e il maggior numero di controlli che devono essere fatti sia a chi rientra sia a chi opera nelle attività commerciali.

Sono i due pilastri sui quali l’ordinanza si fonda – continua l’assessore –, un terzo è il coinvolgimento dei medici di medicina generale, che svolgono un ruolo importantissimo e dovranno svolgerlo sempre di più“.

Secondo alcune indiscrezioni circolate sul documento, saranno previsti test rapidi obbligatori per chi arriva da altre regioni. Nello specifico sarà fortemente raccomandato il tampone all’arrivo nei porti e negli aeroporti, con un meccanismo che lo renderà di fatto obbligatorio. Nei principali scali aerei e marittimi dell’Isola sono già state verificate le eventuali aree da dedicare ai prelievi per i test rapidi.

Può essere esentato dal test rapido chi ha già effettuato un tampone con esito negativo nelle 72 precedenti l’arrivo. Più complicato attuare la stessa procedura per chi arriva in treno o in auto. Una mega-area per i test rapidi a Messina rischierebbe di creare rallentamenti e disagi. Per i passeggeri di treni, bus e auto potrebbe quindi essere quindi prevista la forte raccomandazione ad eseguire il test.

Non si esclude poi l’ipotesi di un coinvolgimento diretto dei medici di base, che potrebbero eseguire i tamponi rapidi a chi torna avendo mantenuto la residenza in Sicilia. Più certo, invece, l’impiego immediato dei medici di famiglia per rimediare ai ritardi delle Asp nella gestione del tracciamento e delle quarantene.

Per quanto riguarda invece le misure per le attività commerciali e la movida, si prospetta un’ulteriore stretta anti-assembramenti. I sindaci avranno la possibilità di modificare gli orari di apertura dei negozi ed emanare restrizioni locali ad hoc. Si attende la firma nelle prossime ore.

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