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Il report delle ultime 24 ore, registra 1.148 nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 25.779 tamponi processati, con una incidenza del 4,4%. La Regione è quarta per numero di contagi giornalieri dietro la Campania, la Lombardia e la Puglia.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 36 e portano il totale a 5.208. Il numero degli attuali positivi è di 24.899 con un decremento di 1.423 casi rispetto a ieri; i guariti sono 2.535.
Negli ospedali i ricoverati sono 1.435, 3 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 180, 4 in più rispetto a ieri. La distribuzione tra le province, vede Palermo con 431 casi, Catania 262, Messina 125, Siracusa 49, Trapani 108, Ragusa 26, Caltanissetta 64, Agrigento 49, Enna 34.

Intanto non accenna a diminuire la curva dei contagi Covid in Sicilia mentre per quanto riguarda la campagna vaccinale, dopo il successo dell’Open day lanciato dalla Regione con oltre 26mila dosi di AstraZeneca somministrate nel fine settimana, oggi si è avuto un effetto rimbalzo con gli hub quasi deserti.

Sempre sotto la soglia di saturazione la situazione dei ricoveri negli ospedali: 1.435, tre in meno rispetto a ieri, dei quali 180 nelle terapie intensive, quattro in più. La distribuzione territoriale vede ancora una volta il maggior numero di casi (431) nella provincia di Palermo che con questa situazione rischia di restare in zona rossa. Intanto stamane l’hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo oggi è rimasto praticamente deserto. Pochissime le persone che oggi si sono recate nel centro vaccinale. I presenti hanno atteso pochissimi minuti per la dose di Pfizer. “La verità è che si è innescata la psicosi da AstraZeneca dopo che in Sicilia si sono registrate alcune morti sospette a causa delle trombosi” spiega Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento regionale per la pianificazione strategica e dirigente generale ad interim del dipartimento regionale delle attività sanitarie e dell’osservatorio epidemiologico. Una paura che nei giorni precedenti sembrava essere stata definitivamente superata con il boom di somministrazioni legate alla possibilità di vaccinarsi senza prenotazione, ma che evidentemente continua a serpeggiare.
Nelle isole minori siciliane infine, dopo la querelle dei giorni scorsi con il governatore emiliano Bonaccini sul modello covid free, si pensa già alla prossima stagione turistica. A Lipari si ipotizza la creazione di un hub vaccinale all’ospedale o al palacongressi in modo da permettere anche a chi viene in vacanza alle isole Eolie, dietro prenotazione, di poter effettuare la vaccinazione. Non mancano tuttavia i problemi, come sottolinea il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello: “L’Usca – spiega – non fa i tamponi a chi arriva nelle Pelagie.
Mi dicono che i sanitari sono pochi. Così la mia ordinanza per Lampedusa che è zona rossa (cinque giorni di quarantena e poi tampone rapido oppure tampone molecolare subito) non serve a nulla. Ma se entro oggi non si risolve il problema presenterò un esposto alla procura”.

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