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Droni  militari dell’aviazione a stelle e strisce USAF (United State Air Force) carichi di missili partiranno per la Libia dalla base siciliana di Sigonella. Per il Governo Italiano è “solo una missione difensiva”.

La notizia trapelata dal giornale americano il Wall Street Journal lascia perplessa l’opinione pubblica e la politica Italiana, in quanto il Governo italiano non ne ha dato comunicazione ufficiale al Parlamento e quindi poi alla stampa, un accordo avviato già da un mese nel quale viene data in concessione la base militare Aerea di Sigonella (Catania) per far partire, i droni USA MQ-1 Predator e MQ-9 Reaper, sistemi di volo automatizzati con armi letali da first strike, in grado d’individuare, inseguire ed eliminare gli obiettivi “nemici” grazie ai missili aria-terra a guida laser AGM-114 Hellfire .

Ecco le risposte del governo dopo la diffusione della notizia da parte del giornale americano. Le autorizzazioni per l’utilizzo della base di Sigonella per la partenza dei droni anti terrorismo ha detto il premier Matteo Renzi ai microfoni di RTL 102.5, “sono caso per caso. Si tratta di fare iniziative contro terroristi e potenziali attentatori dell’Isis, siamo in piena sintonia con i nostri partner internazionali”. “La priorità è la risposta diplomatica ma se abbiamo prove evidenti che si stanno preparando attentati l’Italia fa la sua parte. Finora i droni non hanno mai agito in operazioni armate e non c’è stata alcuna richiesta in merito”, dichiara il Ministro della Difesa Roberta Pinotti.

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