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Si cerca di andare spediti sul piano di vaccinazione a Messina come a Palermo, ieri oltre 3.600 dosi di vaccino sono state somministrate alle categorie cosiddette fragili-vulnerabili. mentre l’Associazione Italiana Ospedali Privati si dichiara pronta a dare un contributo all’accelerazione del piano vaccinale sul territorio regionale.  

Nella mattinata di oggi all’Hub di Messina presso la Fiera della città dello stretto, dopo un minuto di silenzio in memoria delle vittime del Covid-19 in Italia: per ricordare tutti i morti causati dalla pandemia in poco più di un anno si è continuato con il programma di vaccinazione in attesa delle decisioni dell’Ema su Astrazeneca.

L’iniziativa voluta dal commissario per l’Emergenza di Messina Alberto Firenze ha coinvolto sia il personale impiegato nei due padiglioni sia gli utenti in attesa di ricevere la somministrazione. A Messina, in meno di 48 ore sono state somministrate oltre 1600 dosi Pfizer per persone “vulnerabili”. E si rimane in attesa sui vaccini Astrazeneca per velocizzare ulteriormente la campagna vaccinale.

Da ieri sono operativi anche i farmacisti della Scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera come preparatori delle dosi grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali dell’Università di Messina, diretto da Emanuela Esposito. Il team di giovani farmacisti è coordinato da Alfina Rossitto, responsabile della Farmacia dell’ASP di Messina, direttore UOC Assistenza Farmaceutica Territoriale e referente Task Force regionale vaccini.

L’Ufficio commissariale inoltre in queste ore sta rispondendo alle numerose e-mail ricevute all’indirizzo prenotazioni.anomalie@asp.messina.it inviate da persone aventi diritto al vaccino e che hanno avuto difficoltà a prenotarsi per qualunque motivo (codice di esenzione non rilevato, anomalie con tessera sanitaria, ecc) nella piattaforma o al numero verde gestito a livello nazionale. Tra questi, anche quelli che erano già prenotati per Astrazeneca ma sono risultati inidonei in sede di anamnesi a questo vaccino e non riuscivano a “riprenotarsi” sul portale, che possono dunque richiedere l’appuntamento per email.

Mentre nell’Hub vaccinale di Palermo ieri sono state inoculate 2.034 dosi di vaccino Pzifer agli appartenenti alla categorie “vulnerabili”: 600 di mattina e il resto nelle fasce pomeridiane, fino a tarda sera. Dall’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo fanno sapere che tutte le dosi scongelate sono state utilizzate.

In buona sostanza ne erano rimaste in frigorifero una decina. Lo staff tecnico si è messo in moto per ricercare e avvisare persone in target, con prenotazioni o caratteristiche per essere ritenute fragili, disposti a recarsi in Fiera entro trenta minuti per avere somministrate le dosi di vaccino dai flaconcini aperti. Fino a tarda sera, medici e infermieri hanno così potuto vaccinare altre dieci persone, utilizzando tutte le dosi a disposizione.
Nel primo giorno di vaccini per le categorie vulnerabili, soprattutto di mattina, qualcosa non ha funzionato nell’organizzazione e si sono verificati disagi con lunghe file e ore di attesa prima di ricevere il vaccino.
La raccomandazione che arriva dall’ufficio del commissario straordinario per l’emergenza Covid di Palermo, Renato Costa, è quella di “rispettare l’orario di prenotazione”. Il commissario e il medico del suo staff, Salvo Zichichi, hanno “ringraziato il personale amministrativo, medici, infermieri e Protezione civile per l’instancabile lavoro fin qui svolto”.
Intanto, alle categorie che prima dovevano essere vaccinate con AstraZeneca, rimaste sospese, non appena possibile – ed effettuati gli opportuni controlli per poter procedere con sicurezza – verrà dato il modo di effettuare una nuova prenotazione.

Intanto l’Aiop ribadisce alla Regione la volontà di mettere a disposizione per la campagna di vaccinazione i suoi 54 ospedali di diritto privato del sistema sanitario regionale, di dare un contributo concreto alla somministrazione del siero e ridurre i disagi e le lunghe code negli hub affrontati nelle ultime ore dai cittadini, come riportato stamattina con allarme da tutti i quotidiani regionali. “Il 17 febbraio avevamo già offerto, con una nota ufficiale inviata all’assessore alla Salute Ruggero Razza, la disponibilità delle nostre strutture a essere inserite nel piano vaccinale come centri di somministrazione, consapevoli che in momenti emergenziali e difficili, come quello attuale, ciascun cittadino ed imprenditore debba fare la sua parte – afferma il presidente di Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo -.

La rete degli ospedali privati, che fa parte a tutti gli effetti del Sistema sanitario regionale, ha tutti i requisiti per operare in sicurezza e contribuire a una reale accelerazione delle vaccinazioni per consentire di uscire al più presto dall’incubo Covid e fare ripartire la nostra economia. In diverse regioni italiane, anche alla luce delle indicazioni formulate dal presidente nazionale di Aiop, Barbara Cittadini, gli ospedali privati sono stati coinvolti nella campagna vaccinale. Per cui, auspichiamo che al più presto anche l’Aiop Sicilia possa coinvolta con le sue strutture nel piano vaccinale della nostra regione”.
L’Aiop nazionale, nel condividere le parole del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, sulla “necessità di accelerare il piano per le vaccinazioni”, sottolinea la presidente Barbara Cittadini: “La nostra rete di strutture radicate in maniera capillare su tutto il territorio nazionale è a disposizione come componente del Sistema sanitario nazionale ad incrementare il numero di vaccini da somministrare quotidianamente. Come affermato da Draghi, tutte le strutture disponibili, pubbliche e private del Sistema sanitario nazionale, devono essere pronte per dare il proprio contributo nella lotta alla pandemia. Ci sentiamo già coinvolti, in qualità di componente di diritto privato del Ssn dal punto di vista professionale e deontologico e riteniamo che un nostro maggiore coinvolgimento possa servire per aiutare attivamente l’immediata ripartenza del Paese”.

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