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Lo scorso fine settimana, la Pro Loco di Sinagra ha organizzato il salotto letterario itinerante presentando il libro giallo “Una famiglia diabolica” di Salvo Toscano.

La giornalista Simona Lanzafame, ha incantato i presenti nel presentare il libro “Una famiglia diabolica” paragonandolo ai gialli di Agata Cristi. Ha concluso lo scrittore Salvo Toscano il quale ha affermato che potrebbe essere Sinagral il luogo del suo prossimo libro. A cornice dell’evento i quadri dell’artista Riccardo Velluto di Capo d’Orlando, che ha dedicato un quadro alla manifestazione e al libro. All’interno del libro un personaggio di rilievo è l’avvocato Roberto Corsaro che si trova a Sperlinga per accompagnare Greta, la sorella di una collega, a riscuotere una parte dell’eredità della zia Fifì. Le pratiche per la riscossione procedono senza intoppi, ma durante la notte, nell’albergo che ospita tutti i componenti della famiglia, uno di loro, la zia Rosetta, viene brutalmente assassinato. Francesco Corsaro, talentuoso giornalista di cronaca, viene inviato nel paesino siciliano per scrivere un articolo sul delitto. Proprio lì incontra il fratello. Improvvisatisi investigatori, i due scopriranno non solo chi ha ucciso Rosetta, ma anche che la morte dell’altra zia, Fifì, non è stata naturale… I primi capitoli del romanzo scorrono via velocemente presentando i personaggi e i luoghi della storia. I numerosi parenti di zia Fifì, vissuta da povera per morire ricca, si ritrovano insieme per prendere possesso dell’eredità. Frasi di circostanza, sorrisi falsi, fasulli interessamenti caratterizzano i primi approcci dei parenti. Si respira un’aria inquieta, minata non tanto dalle parole dette quanto dalle parole taciute. Sguardi taglienti, rancori velati, conti in sospeso disegnano un bel “quadretto di perfidia” che incornicia la foto dei parenti tutti, nessuno escluso. “Una famiglia diabolica” è un bel giallo alla Agatha Christie con riunione di famiglia e zia ammazzata. Il lettore inizia immediatamente la ricerca di indizi che possono rivelare l’identità del colpevole e la sfida, con la mente dello scrittore, è un punto a favore del romanzo che gode di una sottile ironia e di un’avvincente descrizione di luoghi. Sperlinga, luogo reale per una storia di fantasia, colpisce per le sue bellezze e diventa degno palcoscenico su cui recitano i personaggi. Fabrizio e Roberto sono le voci narranti del giallo, danno vita a una doppia narrazione raccontando gli eventi dal proprio punto di vista. Lo scrittore ci propone una storia in cui omicidio, indagine, arresto del colpevole ricalcano alla perfezione il modello del giallo. Il romanzo è scorrevole e ben scritto. Curato nei dettagli presenta un ritmo pacato ma avvincente. La trama mostra dei personaggi seducenti: Fabrizio con mani e piedi nella depressione, Roberto alle prese con problemi familiari, componenti della diabolica famiglia pronti a giudicare gli altri sentendosi sante e santi. Il finale chiude in modo perfetto il caso. Da buon giallista, lo scrittore rivela solo nelle ultime pagine il legame tra assassino e vittima, il movente prende corpo e ogni tassello trova il suo posto.
SALVO TOSCANO è un giornalista palermitano, il quale inizia a lavorare nel 1996 per il ‘Giornale di Sicilia’. Dal 2005 coordina la rivista ‘I Love Sicilia’. Attualmente è condirettore di ‘I Love Sicilia’ e caposervizio del quotidiano online ‘LiveSicilia’. Collabora con il ‘Foglio’. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Ultimo appello”, dove esordiscono i personaggi dei fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, rispettivamente un avvocato penalista e un giornalista di nera.
Nel 2006 è uscito il suo secondo libro, “L’enigma Barabba”, semifinalista al Premio Scerbanenco. Con gli stessi protagonisti, nel 2007, ha curato con Filippo D’Arpa l’antologia di racconti “La scelta – Storie da non dimenticare” dedicata alla memoria delle vittime della mafia, all’interno della quale ha pubblicato il racconto Elena.
Nel 2009 ha pubblicato il terzo romanzo della saga dei fratelli Corsaro, “Sangue del mio sangue”, finalista Premio Zocca giovani, un legal thriller che tocca i temi della corruzione e dalla contiguità tra politica e criminalità. Nel 2014 ha fatto il suo esordio nella saggistica con il libro “La camera grassa”, un libro sui costi dei consigli regionali italiani. I fratelli Corsaro sono tornati nel 2015 col romanzo “Insoliti sospetti”, edito da Newton Compton. Con lo stesso editore, Toscano ha pubblicato nel 2016 il thriller “Falsa testimonianza”, ambientato negli anni della Trattativa Stato-Mafia. Nel 2016″ Insoliti sospetti” è stato tradotto e pubblicato in inglese dall’editore Aria col titolo di “Accused”. Toscano è considerato uno degli autori emergenti della “scuola palermitana” del noir e uno dei giallista più apprezzati in Italia.
Salvatore Bucolo

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