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È cronaca di questi giorni il disastro ambientale che si sta materializzando davanti le coste delle Mauritius: una petroliera giapponese incagliatasi lo scorso 25 luglio si è letteralmente spezzata in due subito dopo Ferragosto con effetti disastrosi. Ispirata da questa terribile vicenda Loredana Aimi ha scritto un monologo intenso e toccante dal significativo titolo “Sono il mare…!” che proponiamo ai nostri lettori.

“Sono il mare…!”

“Sì… lo so, tu pensi che io non provi nulla, non senta nulla.
Mi osservi pensando che io ti appartenga, ma non pensi, anche per un attimo, che io possa essere vivo, che io possa pensare.
Mi vedi profondo, blu, immenso, esteso…
Sono il mare…!
In fondo sono un insieme di milioni, miliardi di gocce di “acqua”, cosa può pensare o mai provare l’acqua?
Eppure amico mio, io faccio molto per te: rilascio lo iodio che fa tanto bene, raccolgo il calore che il sole emana, dò protezione a molti animali che in me vivono, come coralli, tartarughe, razze, placton, delfini, capodogli, acciughe, sgombri, tonni, spigole, gamberetti, spugne, totani, calamari, saraghi, stelle marine, ricci, polpi e quant’altro
che poi diventeranno nutrimento per te.
E tu come mi ripaghi? Distruggendo tutto ciò che io curo per te.
L’ultima cavolata che hai fatto è inquinarmi sversando in mare petrolio e addirittura la petroliera che lo conteneva si è proprio spezzata e altro petrolio è finito in me a largo delle Mauritius. È un disastro! 
Certo adesso ti daranno una multa e dovrai pagare molti soldi per ciò, però quali soldi mi restituiranno gli animali morti, il dolore provato per ciò, quale prezzo potrebbe colmare ciò che tu hai fatto.
Non esiste prezzo abbastanza alto per ricompensare i danni che ho subito.”

(Loredana Aimi – 17.08.2020).

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