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Riceviamo e pubblichiamo la lettera della Uil Fpl indirizzata ai dirigenti dell’Asp Messina e all’Assessore alla Sanità regionale, a firma del Segretario Provinciale, Giuseppe Calapai, in merito alla disparità di trattamento per omessa stabilizzazione dei Dirigenti a contratto delle Professioni Sanitarie Infermieristiche ed Ostetriche – Attivazione procedure ex art 328 c.p.

“Siamo costretti, nostro malgrado, a dover rilevare che nonostante la diffida precedentemente formulata da questa O.S. nell’interesse dei lavoratori, codesta ASP non ha provveduto ad uniformare i propri comportamenti in relazione ai procedimenti di stabilizzazione del personale.

Tra tutti i Dirigenti precedentemente utilizzati con contratto a termine, infatti, soltanto i Dirigenti a contratto delle Professioni Sanitarie Infermieristiche ed Ostetriche, Sebastiano Albana e Domenica Centorrino non sono stati stabilizzati mediante l’attivazione delle procedure di cui all’art. 20 comma 1, del D.Lgs n° 75/2017 e detta esclusione si palesa come del tutto ingiustificata ed arbitraria soprattutto allorchè si consideri che tutti gli altri bandi per la stabilizzazione sono stati approvati e pubblicati contestualmente al maturare dei requisiti (36 mesi di servizio a TD), vedi alcune Deliberazioni n° 858/DG del 26/03/20, n° 1161/DG del 27/04/20, n° 1264/DG del 06/05/20, n° 1664/DG del 18/06/20, n° 2122/DG del 04/08/20, ecc., con l’esclusione puntuale di sole due unità di personale, che hanno maturato detti requisiti alla stabilizzazione a Marzo 2020, e per le quali, invece, a dire dell’ASP Messina, risultava necessario effettuare un approfondimento interpretativo sulla normativa della stabilizzazione.
Nel contempo, contrariamente alle direttive Regionali, gli stessi non sono stati stabilizzati e non sono stati prorogati loro gli incarichi a TD a decorrere dall’1/07/2020, inoltre in violazione alla normativa sulla stabilizzazione è stato assunto altro personale per lo stesso incarico, per il quale è stato indetto apposito concorso, determinando ulteriore personale precario

Pur senza voler rinverdire, nell’occasione, l’antico adagio secondo cui “PER GLI AMICI LA LEGGE SI APPLICA … E PER GLI ALTRI, SI INTERPRETA..!!” non è affatto agevole comprendere, in questo specifico caso perché, di fronte a fattispecie e situazioni del tutto analoghe i vertici aziendali dell’ASP Messina abbiano tenuto comportamenti differenziati.

L’inaccettabilità di detta condizione e la palese disparità di trattamento che quivi si registra è talmente macroscopica da non poter passare sotto silenzio e non può essere obliata se non rinunciando allo stesso ruolo per cui è nato il Sindacato all’interno dei luoghi di lavoro, ovvero, per contrastare lo strapotere datoriale di fronte alla debolezza dei lavoratori sul piano della sinallagmaticità contrattuale.

Per tale motivo, quindi, essendo rimasta completamente inerte ed insensibile alle precedenti diffide, coerentemente a quanto in precedenza dichiarato, questa O.S. marcerà innanzi al fianco dei lavoratori ingiustamente penalizzati, provvedendo al deposito, nei prossimi giorni, di specifico dossier – alla competente sezione della Magistratura ed all’Autorità Nazionale Anticorruzione per denunciare le rilevate disparità di trattamento e per invocare l’avvìo di ogni eventuale indagine si ritenga necessaria e chiedere che sia fatta giustizia in relazione alle possibili fattispecie di illecito penale nei confronti dei Dirigenti e Funzionari dell’ASP Messina tutt’ora inadempienti alle giuste e legittime richieste del sindacato.

L’Assessorato Regionale alla Salute, che legge per conoscenza, nell’esercizio del potere di regolamentazione delle procedure di cui all’art. 20 comma 1, del D.Lgs n° 75/2017 è invitato ad avviare le verifiche del caso, presso l’ASP di Messina, al fine di rilevare comportamenti discriminatori assunti nei confronti di detti dipendenti”.

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