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Una scenografia essenziale con tre immaginari e statici cavalli, un leggio e qualche pedana; pochi elementi sonori e un gioco di luci che scandisce il racconto: protagonista assoluto è Stefano Accorsi, il noto attore candidato al “David di Donatello” per “Veloce come il Vento” di Matteo Rovere (già premiato ai Nastri D’Argento 2016 come Miglior Attore Protagonista), che ieri sera ha intrattenuto il pubblico del Teatro del Mela con un’entusiasmante piece teatrale.

Lo spettacolo ruota attorno ai temi cavallereschi del poema “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto nella reinterpretazione che ne fa Marco Baliani: amori e combattimenti; Angelica, Ruggero, Bradamante, Rinaldo e gli altri personaggi; Orlando e le lotte, la passione, la gelosia.

Con un assolo serrato e coinvolgente, intenso e ritmato, Accorsi ha dato prova di solida tecnica teatrale e vigorosa capacità espressiva. Senza la partecipazione del regista né dell’attrice Nina Savary – che in altri allestimenti sono presenti in scena al suo fianco – Accorsi ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso per tutto il tempo, indossando le vesti di paladino e poi quelle di cavaliere, di principessa e poi di guerriera, alternando scene di guerra a momenti di seduzione e bramosia, saltando da una parte all’altra del palco, simulando l’azione e il movimento, e lasciandoci finanche immaginare la cavalcata sull’Ippogrifo.

Il tutto diretto in modo magistrale dalla sua inconfondibile voce di perfetto cavalier narrante. Senza alcun supporto, ma con la sola potenza espressiva della sua performance, con un tocco d’ironia e una meravigliosa presenza scenica, Accorsi è stato applaudito dall’attento ed entusiasta pubblico di tutte le età, al quale si è rivolto a fine spettacolo augurandosi di essere riuscito a infondere una rinnovata curiosità sul testo del ‘500, che di certo merita una rilettura.

Una grande prova teatrale per l’artista bolognese che, nonostante la comprensibile stanchezza, si è infine concesso alla platea per foto e autografi.

Prossimo appuntamento al Teatro del Mela: mercoledì 8 marzo con “L’Avaro” di Molière riletto da Antonello Capodici e interpretato da Enrico Guarneri (Litterio).

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