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Si sono chiusi con un successo straordinario di pubblico e di critica i festeggiamenti in onore di San Cono Abate, patrono e protettore della città di Naso. Una tre giorni intensa che ha saputo fondere una devozione religiosa secolare con l’intrattenimento di altissimo livello, richiamando nel centro nebroideo migliaia di fedeli, turisti e storici emigrati.

La macchina organizzativa, coordinata dall’Amministrazione Comunale e dal Comitato Festeggiamenti, ha funzionato alla perfezione, garantendo il sicuro e sereno svolgimento di tutti i momenti cerimoniali.L’omaggio musicale: Il Corpo Bandistico “G. Verdi” ha attraversato le vie cittadine, portando le marce della tradizione in ogni quartiere.

La Chiesa Madre ha faticato a contenere la folla per la Messa Pontificiale, presieduta da Don Paolo Politi e impreziosita dai canti della corale Cantate Domino.La processione: Il momento di massima commozione collettiva si è toccato quando il fercolo del Santo e le reliquie hanno attraversato il centro storico e lo storico quartiere Bazia, scortati da due ali di folla in preghiera.

L’attesa per l’evento civile dell’anno non è andata delusa. Ieri sera, martedì 1° settembre, Piazza Roma si è trasformata in un catino ribollente di entusiasmo per l’attesissimo concerto degli Stadio. Gaetano Curreri, Andrea Fornili e Roberto Drovandi hanno regalato oltre due ore di grande musica, ripercorrendo una carriera costellata di successi intergenerazionali. La piazza ha cantato all’unisono ogni singolo brano, tributando alla band bolognese una standing ovation dietro l’altra. I fuochi d’artificio chiudono i festeggiamenti.

A mezzanotte in punto, lo spettacolo si è spostato nel cielo sopra i Nebrodi. I tradizionali ed eccezionali fuochi pirotecnici, curati dalla ditta Russo di Castell’Umberto, hanno illuminato la notte nasitana, calando il sipario su un’edizione della festa patronale che rimarrà a lungo nella memoria della comunità.

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