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«Non possono essere i cittadini, con la Tari, a pagare le distorsioni del sistema rifiuti». È il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, a prendere posizione sulla paventata ipotesi si un aumento della tassa.

«La questione dei rifiuti è complicata e viene banalizzata su temi populisti. Il ragionamento deve essere complessivo e riguardare tutto il ciclo dei rifiuti che va completato e chiuso dalla produzione allo smaltimento degli stessi rifiuti. Riteniamo sia necessaria la costruzione degli impianti di fine ciclo dei rifiuti, come quello nella Valle del Mela di A2a che prevede un investimento di 450 milioni di euro che si vuole mettere in piedi. Se non ci saranno questi investimenti che significano produzione, chiusura del ciclo dei rifiuti, occupazione sul territorio, ricadute economiche e, anche, produzione energetica, rischiamo di prendere in giro le persone, con mezze verità. È necessario, quindi, aprire un dibattito su questa materia che sia complessivo e che guardi al completo sistema dei rifiuti».

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