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Con 2553 voti pari al 61,30% di consensi, Bartolo Cipriano si aggiudica la poltrona di Sindaco della città di Terme Vigliatore.
Si piazza dietro Domenico Munafò con 815 voti pari al 19,57 % delle preferenze e infine Antonio Chiofalo con 797 preferenze pari al 19,14%.  Nè Munafò né Chiofalo raggiungono la soglia del 20%,perciò vengono eletti in minoranza i 4 consiglieri della lista migliore tra le due perdenti che hanno ottenuto più preferenze. In questo caso, i 4 più votati della lista ORA con il candidato sindaco Nino Chiofalo. I consensi espressi infatti registrano il 69% (1873) di preferenza per la lista Bartolo Cipriano Sindaco, il 19,79% (537) per la lista Ora e l’11,20% con 304 voti per la lista a supporto di Munafò ‘Libertà e verità’.
Esprime soddisfazione il neo sindaco Bartolo Cipriano: “Ringrazio di cuore tutti i cittadini di Terme Vigliatore che, ancora una volta, ha avuto fiducia in me e nella mia squadra. Ciò dimostra che la gente premia l’esperienza, la capacità di fare squadra e l’avere le idee chiare con un unico obiettivo: far rifiorire Terme Vigliatore. Le grandi difficoltà della cittadina hanno bisogno di due interventi: uno di emergenza e uno di ripristino. E’ dovere ripristinare immediatamente l’ordine e la pulizia di una cittadina che per questo era fiore all’occhiello dell’hinterland e sopperire all’emergenza riguardante il dissesto idrogeologico e rimediare a quella situazione lacunosa, affinchè l’episodio di alluvione dello scorso 8 agosto 2020 non si ripeta mai più. La messa in sicurezza del territorio prima di tutto. Adesso, abbandoniamo le casacche e l’appartenenza e dedichiamoci a Terme Vigliatore”.
Gli eletti della lista Bartolo Cipriano Sindaco:
1. Emanuela Ferrara (740 voti)
2. Tonino Genovese (574 voti)
3. Florinda Duci (556 voti)
4. Domenico Feminò (518 voti)
5. Chiara Raissa Crisafulli (464 voti)
6. Massimo Giambò (369 voti)
7. Fabio Valenti (347 voti)
8. Daniele Biondo (309 voti)
Infine per la lista ORA per Terme Vigliatore con 834 voti contro Libertà e Verità di dell’ex sindaco Munafò che si ferma sotto i 500 voti, scattano i quattro seggi in Consiglio comunale, ed entrano Giovanni Zanghi’ 303 voti, Ida Siracusa 284, Stella Giunta 173, Chiara Calabrò 167.

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