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Sui Nebrodi ed in tanti territori di diverse Città Metropolitane Siciliane arriva lo Stato, che grazie all’inchiesta odierna accelera il percorso di ripristino della legalità e pone le basi per un doveroso freno e la possibile fine di questa assurda “speculazione”.

Soddisfatto dell’azione della magistratura e forze dell’ordine, il presidente dell’Associazione antiracket ed anti usura di Terme Vigliatore “Fonte di Libertà”, Benedetto Gianlombardo, il quale spiega in una nota: “Speculazione o meglio truffa, perpetrata ormai da anni, nei confronti dell’ Agea, ente statale che gestisce i fondi UE destinati all’agricoltura ed al pascolo.
Questo sistema non solo è diventato un vero e proprio bancomat per le tante e “vecchie” consorterie mafiose siciliane, nondimeno ha consentito alle stesse “famiglie” di generare e imporre un clima insito di regole non scritte ed intimidazioni, che molto spesso ha creato un insopportabile calvario per quegli “onesti” imprenditori agricoli e allevatori che cercano di operare in queste aree, ai quali deve essere garantita la totale libertà d’impresa, senza condizionamenti di alcun tipo.

Un plauso rivolgiamo a tutti i comparti delle forze dell’ordine – conclude Gianlombardo – dispiegati per l’esecuzione della grossa ed importante operazione, denominata appunto “Nebrodi”, frutto di un loro lungo e prezioso lavoro di indagini coordinato dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. A tal proposito ci complimentiamo e manifestiamo tanta gratitudine al Procuratore dottor Maurizio De Lucia”.

 

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