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Ignoti nella giornata di ieri si sono introdotti nell’azienda vivaistica Isgrò Piante Italia asportando diverse centinaia di piantine di portainnesto di agrumi.

Ad accorgersi della sgradita sorpresa è stato il titolare dell’azienda Michele Isgrò il quale ha immediatamente sporto denuncia presso la locale Stazione dei Carabinieri, evidenziando non tanto il valore economico delle piante rubate per fortuna contenuto, quanto la gravità dell’accaduto che suona come un vero e proprio campanello di allarme per i numerosi vivai dell’hinterland, ogni anno colpiti dal delinquenziale fenomeno.

Da alcuni anni, con l’approssimarsi della stagione mite, i furti di alcuni specifici portainnesti si sono moltiplicati con vivacità, dovuti anche alle limitazioni e difficoltà di importazione di semi da paesi produttori come la California o altri, per ragioni di tracciabilità e conformità fitosanitaria.

Il vivaismo agrumicolo e olivicolo nella vasta area produttiva che da Terme Vigliatore si allarga fino a Furnari e Mazzarrà e Falcone, costituisce un fiore all’occhiello e un importante fonte economica; contestualmente però gli imprenditori sono sempre più gravati e scoraggiati da difficoltà di varia natura. La scorsa primavera 2016 i furti hanno coinvolto molte aziende con danni complessivi abbastanza rilevanti, tanto da indurre numerosi vivaisti a chiedere un incontro collettivo con i vertici dell’Arma di Barcellona, durante il quale sono state esposte le varie criticità al fine di fornire un quadro completo e consentire di attuare mirate strategie di contrasto.

Questo è quanto ha sottolineato Michele Isgrò nel presentare denuncia. A riguardo, rassicurazioni  sono arrivate dalla locale Caserma al fine di stroncare l’inconsueto fenomeno.

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