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Operare con e per i migranti all’interno dello Sprar, illustrando i vari aspetti di un’accoglienza che non si traduca in mero assistenzialismo ma punti invece all’autonomia e alla piena integrazione dei beneficiari nel territorio.

Tema trattato nell’ambito dell’iniziativa “Lo Sprar incontra Terme Vigliatore”, svoltasi nei giorni scorsi presso l’hotel “Il Gabbiano” e voluta dall’Amministrazione Comunale di concerto con la Cooperativa “Azione Sociale” che gestisce il progetto Sprar nella medesima località tirrenica.

Un’occasione per presentare alla cittadinanza la struttura operante ormai sul territorio da 5 mesi, ma anche per avviare un dialogo tra gli operatori di altri Sprar locali, insieme con i rappresentanti di varie associazioni dedite all’accoglienza.

Presenti, in una sala gremita, anche gli stessi beneficiari dello Sprar di Terme Vigliatore e dei vari Sprar locali, cosi come alcuni utenti del Cta termense.

La manifestazione si è aperta con un convegno moderato dal coordinatore dello Sprar di Terme Vigliatore, Federico Miragliotta, nel corso del quale si sono succeduti, in rappresentanza dell’Ente locale, gli interventi dell’assessore ai Servizi Sociali, Domenico Genovese, dell’assessore alla Legalità e Trasparenza, Anna Elisa Imbesi, dall’assessore allo Sport, Santo Buglisi e del presidente del consiglio comunale, Emanuela Ferrara.

Da parte degli esponenti dell’Amministrazione comunale è stato manifestato apprezzamento per il lavoro fin qui svolto dall’equipe di operatori dello Sprar, al quale è stata garantita ogni forma di sostegno nel prosieguo dell’attività, grazie anche al supporto costante della dirigente comunale Tindara Materia, presente all’incontro.

A Mario Basile, operatore legale dello Sprar di Terme Vigliatore, è toccato il compito di presentare il progetto avviato lo scorso 4 luglio, descrivendo le attività fin qui svolte dall’equipe di operatori di cui ha sottolineato la grande professionalità.

A seguire, il contributo di vari addetti ai lavori che operano nel settore dell’accoglienza, come Tindaro Bellinvia, coordinatore della comunità “La casa di Ismail” di Barcellona Pozzo di Gotto, gestita dalla cooperativa sociale “Utopia” e “Oxfam”, Antonella Paladina, coordinatrice dello Sprar di Capo d’Orlando e Mariaconcetta Longo, educatrice dello Sprar di Castroreale.

Si è così sviluppato un momento di confronto sulle diverse esperienze nell’ambito delle proprie attività e su metodi e interventi atti a facilitare l’integrazione dei beneficiari nel tessuto sociale del territorio.

Quindi il saluto del presidente di “Azione Sociale”, Giovanni Ammendolia, che ha ripercorso l’impegno pluriennale della Cooperativa nel sociale, da alcuni anni allargato anche all’accoglienza dei migranti.

A margine del convengo, la presentazione da parte di Antonio Spignolo di Anymore Onlus di Messina e del fotografo Paolo Galletta del progetto “Siamo tutti migranti”, con la realizzazione di un calendario 2019 dai cui proventi sarà possibile sostenere progetti di inclusione ed intercultura promossi dalla stessa associazione.

Protagonisti degli scatti, giovani volontari, ma anche beneficiari del Centro accoglienza Liberty di Messina e del Progetto Sprar di Terme Vigliatore di origine nigerina e ivoriana, immortalati con gli abiti dei migranti italiani che nel secolo scorso hanno lasciato l’Italia per cercare fortuna altrove, in un parallelismo simbolico tra l’emigrazione di ieri e l’immigrazione di oggi.

La manifestazione si è quindi conclusa con una tombolata interculturale a cui hanno preso parte operatori e beneficiari degli Sprar, utenti del Cta, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, in quella che alla fine si è rivelata essere una proficua giornata di integrazione nell’integrazione.