Terme Vigliatore. S’insedia Consiglio comunale, Ferrara votata prima donna presidente. Bagarre sulla proclamazione, attesi nomi nuovi assessori

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Primo e tanto atteso consiglio comunale nel comune della città delle Terme e dei Vivai, con l’insediamento dei 12 neo-consiglieri comunali e la votazione della prima presidente donna, Emanuela Ferrara, del civico consesso della storia comunale termense, davanti ad una nutrita platea di cittadini.  

In avvio di seduta si è subito provveduto al giuramento dei consiglieri presenti, assenti solo la Ferrara e Maria Rita Calabro della minoranza per un lutto familiare.  Dopo aver analizzato ed esaminato le condizioni di eleggibilità e candidabilità ed eventuali situazioni di incompatibilità si è proceduto con l’elezione del presidente del consiglio.

Spazio alle dichiarazioni di voto, dal gruppo Volare Alto si è deciso di indicare capo gruppo di maggioranza il giovane consigliere Fabio Valenti esprimendo l’intento di votare la Ferrara alla carica di presidente. Dalla minoranza, il consigliere e capogruppo di Nuova Rinascita Angelo Sottile, ha dichiarato di votare per l’ex candidato sindaco.

Nel durante il consigliere Franco Canduci ha comunicato la sua ‘scissione’ dal gruppo Nuova Rinascita con cui è stato eletto, dichiarandosi indipendente e scegliendo di votare la Ferrara per la presidenza. Dall’esito della votazione: sette voti in favore della Ferrara, due per Angelo Sottile e una scheda bianca.

Infine durante la seduta consiliare, si sono registrati momenti di dibattito, alla proclamazione dell’elezione della Ferrara, con il consigliere Sottile a fare da apripista sulla questione e a seguire la consigliera Florinda Duci sulla contrarietà ad essere proclamata la Ferrara vista la sua assenza nell’aula e la mancanza di giuramento, in sintesi si appellava la Duci a motivi procedurali e politici.

Sulla questione chiarisce il segretario comunale convalidando la votazione a favore della Ferrara poichè risulta consigliere comunale vista la proclamazione di giorno 12 giugno e non esistono cause di ineleggibilità, candidabilità e situazioni di incompatibilità.

Dopo cinque minuti di sospensione, al fine di chiarire la questione e placare gli animi, al rientro si rende ufficiale la votazione del presidente del consiglio. In chiusura di prima seduta si procede alla votazione del vicepresidente del consiglio, con l’elezione del giovane Giovanni Zanghi, rappresentante del movimento Cinquesei, e si giunge al giuramento del sindaco Domenico Munafò, insediatosi e proclamato giorno 13 giugno alla guida del comune termense dopo la vittoria nelle elezioni di domenica 11.

Uno scenario politico-consiliare in chiaroscuro, adesso però resta da ricompattare una maggioranza che registra qualche malumore e soprattutto si dovrà chiudere il cerchio della giunta assessoriali, con due nuovi assessori che dovranno essere indicati dal primo cittadino Munafò da aggiungersi hai già designati e confermati Domenico Genovese e Daniele Biondo, entrambi anche consiglieri comunali.

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