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“Apprendo della fuoriuscita dalla Lega dei consiglieri di Torregrotta Daniela Foti e Stefano Andaloro dai giornali.

Non posso certo asserire che ciò comporti una penalizzazione a livello di cerniera con il territorio, posto che i due in questione sono gli unici consiglieri della Lega della provincia di Messina a non aver mai sottoposto al sottoscritto tematiche locali in un anno, da quando sono capogruppo all’Ars, circostanza che renderebbe lecito, se non fosse pleonastico, domandarsi se Torregrotta è il paese delle meraviglie o se invece siano stati consiglieri poco solerti nell’esercizio delle loro funzioni.

Giova chiarire che, nonostante ciò, non appena nominato coordinatore provinciale, ho voluto immediatamente confrontarmi con loro sulle questioni cittadine, auspicando che il mio insediamento potesse segnare una svolta all’insegna della collaborazione, della coesione e dell’apertura anche ai gruppi civici.

E’ evidente tuttavia che all’idea di un miglioramento del metodo di lavoro e dell’ampliamento della squadra hanno anteposto la tecnica del “gioco io oppure rovino il gioco”, vedendosi accerchiati da ben più produttivi giovani e meno giovani e altri esponenti della politica del fare, e adducendo come motivazione per la loro fuoriuscita che tanto sa di fuga fantasiose ipotesi cospirative.

Poco male, dal momento che chi ha poco o niente da dire e rifiuta il confronto e la crescita all’interno del partito, fa bene a indossare altre casacche, non rientrando nel nostro interesse.

Il campo nella Lega Sicilia è fatto per i giocatori che fanno squadra, non per i solisti.”

Noi continuiamo a serrare la cerniera di collaborazione tra i territori e le istituzioni con il dialogo costante, e Torregrotta, nello specifico, e’ tra i comuni della provincia dove stiamo attecchendo maggiormente, con un gruppo folto, coeso e rinnovato.

Così l’On. Antonio Catalfamo, coordinatore provinciale della Lega e capogruppo all’Ars.

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