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La Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati tre persone per il crollo della palazzina di tre piani avvenuto giovedì 30 luglio nel rione Pistunina. Gli indagati sono Pietro Leone, Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì, accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Al Tribunale di Messina sono iniziati gli interrogatori, volti a verificare se i lavori di ristrutturazione al piano terra abbiano intaccato un pilastro portante. Nel frattempo, oltre settanta Vigili del Fuoco proseguono senza sosta le ricerche tra le macerie per individuare i tre dispersi rimasti, dopo il recupero di tre vittime accertate.

I magistrati della Procura di Messina, coordinati dal procuratore Antonio D’Amato, hanno notificato tre avvisi di garanzia. Nel mirino degli inquirenti ci sono due imprenditori e un ingegnere legati ai lavori per la realizzazione di un supermercato al piano terra dello stabile. L’ipotesi principale al vaglio dei tecnici dello SPRESAL e dei Vigili del Fuoco riguarda il possibile cedimento strutturale causato dall’indebolimento dei pilastri portanti durante le opere di ristrutturazione.

Il bilancio provvisorio è drammatico:3 vittime accertate: i corpi recuperati appartengono all’imprenditore Carmelo Leone, a sua sorella Rosa Leone e alla giovane commessa Alessandra Frazzica.3 dispersi: le squadre di soccorso cercano ancora Sara Leone, Santino Magazzù e il domestico Lhairu Warnakulasuriya.

Le operazioni: gli interventi sono ostacolati da fumo e piccoli focolai che covano sotto i blocchi di cemento. Le unità cinofile e i team USAR continuano a rimuovere i detriti nel tentativo disperato di trovare superstiti.

Voci dal dramma: le testimonianze. La disperazione e la rabbia dei sopravvissuti e dei residenti definiscono i contorni di questa tragedia.Il drammatico racconto del sopravvissuto: Davide Lambiase, 26 anni, rimasto ferito nel crollo, ha descritto i secondi precedenti all’implosione dal suo letto d’ospedale: «Abbiamo sentito un boato enorme. Abbiamo iniziato a correre mano nella mano con Alessandra, poi ci siamo separati». Per la collega ventunenne Alessandra Frazzica, purtroppo, non c’è stato scampo. I residenti delle palazzine vicine a Pistunina descrivono una scena apocalittica, simile a un violento terremoto. «La terra ha tremato, poi si è alzata una nuvola di polvere bianca che ha tolto il respiro», racconta un vicino. Molti denunciano come i lavori al pian terreno andassero avanti da settimane tra rumori sordi e vibrazioni continue che preoccupavano l’intero isolato.

Focus Tecnico: le normative violate e i rischi strutturali. Le prime ispezioni dello SPRESAL e dei periti tecnici si concentrano sulle gravi lacune nella gestione del cantiere edile al piano terra.
La fragilità del calcestruzzo datato: Gli esperti sentiti in queste ore evidenziano una problematica sistemica: la mancanza di prevenzione edilizia e la fragilità dei vecchi manufatti in cemento armato. Interventi di demolizione interna su strutture datate, se effettuati senza rigorosi calcoli di ridistribuzione dei carichi, portano a cedimenti istantanei ed irreversibili.

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