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Si avvicina sempre più il momento della ripartenza e della stagione turistica ed il nostro Comitato “Sicilia Turistica” presieduto dal sottoscritto, inizia a riscaldare i motori programmando nuove attività ed iniziative ma anche pianificando azioni e strategie da condividere per il settore in profonda crisi e tentare con opportune metodologie di marketing di risollevarne le sorti.

Si agirà alla stregua dello scorso anno, con le stesse metodologie post lockdown, durante il quale si è registrato un importante incremento nei territori valorizzati dal Comitato, anche grazie all’istituzione della rete “Il Tour dei Borghi”, probabilmente la più importante iniziativa in tale ambito in Sicilia, che ha consentito un exploit inaspettato di migliaia di visitatori nelle tappe del percorso, specie nel messinese, proprio nell’anno della pandemia. Il valore aggiunto per questo 2021, sarà l’innovazione e la digitalizzazione, al momento poco sfruttate e considerate i veri strumenti per la ripresa.
La valorizzazione dei territori in maniera classica e come è stata concepita fino a questo momento, vedi l’utilizzo dei vari incentivi statali, la creazione di network turistici, la mera ricerca storico e culturale, le nuove proposte esperienziali o il potenziamento dello storytelling non saranno sufficienti per garantire la ripresa. Il futuro prossimo sarà ancora distanziato e richiederà ulteriori e diversificati percorsi di business e produttività e pertanto sarà necessaria una imponente strategia avanzata che sfrutti in primis le tecnologie. Si parlerà di “smart tourism”, ovvero l’utilizzo dell’innovazione a servizio dei vari attori: strutture ricettive (dai b&b e piccoli affittacamere, fino alle grandi catene alberghiere), tour operator, musei, parchi ed ovviamente i viaggiatori che nel tempo sono portati ad adottare sempre più strumenti intelligenti di comunicazione ed informazione. Basta pensare al potenziamento dei “brand” e della “reputation” dei territori, alle prenotazioni on line, all’e-commerce ma anche a tutto ciò che è connesso all’esperienza turistica, dunque al supporto non solo di social e siti interattivi ma anche di assistenti on line di prossimità e tour virtuali.
A tal proposito da considerare le necessità di quello che è il “costumer journey” con particolare attenzione al ciclo esperienziale turistico che parte dalla “pre-experience”, la fase precedente al “viaggio”, particolarmente trascurata dagli operatori, durante la quale la comunicazione e l’informazione diventa fondamentale e pertanto l’adozione di strumenti digitali di divulgazione assolutamente necessari anche per qualificare il turista, alla fase “experience”, della presenza in loco che deve assolvere le necessità ed i bisogni della permanenza e pertanto informare correttamente ed istantaneamente il visitatore, oltre che garantire servizi efficienti, ed infine la “post-exeprience”, la fase in cui il ricorderà il “viaggio” e la permanenza in un territorio e per la quale per esempio le strategie di e-commerce (ad esempio la vendita di prodotti tipici) potranno fungere da legame continuativo nel tempo.
In tutto questo la tecnologia, dunque giocherà un ruolo fondamentale e sarà nel caso specifico da supporto all’organizzazione de “Il Tour dei Borghi”, già ampiamente testata lo scorso anno che prevede inoltre l’erogazione dei servizi di visita ed accoglienza demandata alle professionalità di settore come le guide turistiche abilitate, altra differenza sostanziale con chi ancora si ostina ad usufruire di accompagnatori non regolari, improvvisati o addirittura di studenti. Un mix di metodologie moderne che consentiranno un approccio competente di alto livello col turista, di valorizzazione del territorio e di sviluppo in termini economici”.
Anche quest’anno il Tour dei Borghi toccherà circolarmente la provincia di Messina e farà tappa più volte a Montalbano Elicona, Castroreale, Sinagra, San Piero Patti, Santa Lucia del Mela, Roccavaldina, Rometta, Savoca, Casalvecchio Siculo, Castelmola. Le novità iniziali saranno alcuni borghi del catanese a partire da Castiglione di Sicilia. Successivamente si passerà alla provincia di Siracusa e Ragusa.

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