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Un ragazzo su tre ha un profilo fake sui social, cinque ragazzi su sei controllano sempre chi mette like ai loro post, un minore su due è vittima di violenze.

Dati che sono stati sottolineati ieri dagli agenti della Polizia di Stato impegnati nella campagna educativa “Una vita da social”.
Un tour itinerante di 62 tappe sia sul territorio nazionale sia internazionale che ha fatto tappa anche a Milazzo. Nella centralissima piazza Caio Duilio è giunto il truck allestito con tecnologie di ultima generazione per illustrare a studenti, famiglie e visitatori le principali insidie del web.
A visitarlo, incontrando gli uomini della polizia postale, gli studenti dei tre istituti comprensivi cittadini, dell’istituto comprensivo “Stefano D’Arrigo” di Venetico e dell’Itet “Fermi” con 40 studenti. “Il web esercita una attrattiva sempre più forte sui minori e la nostra attenzione è rivolta soprattutto a loro, senza dimenticare il ruolo di genitori ed insegnanti”– è stato affermato – evidenziando la necessità di un impegno costante per evitare il verificarsi di “situazioni inimmaginabili e soprattutto incontrollabili”.
«I social network sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager – ha aggiunto l’assessore Pierpaolo Ruello – e in virtù del numero sempre maggiore degli adolescenti presenti sul web è necessaria una informazione continua finalizzata all’educazione alla legalità informatica. Spesso i ragazzi pensano che il web sia un po’ “una terra di nessuno” e le azioni online vengono valutate spesso come un gioco privo di conseguenze. E invece, purtroppo non è affatto così».

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