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Le nuove strutture si aggiungono agli ospedali e ai punti vaccinali già esistenti. Oggi aperti mille mq in piazza Annunziatella con 8 postazioni per circa 500 somministrazioni al giorno. La media delle vaccinazioni in tutta l’area metropolitana supererà le 6mila dosi quotidiane

Oltre agli ospedali e ai punti vaccinali già esistenti, diventano 7 gli hub vaccinali in provincia di Messina e 104 in tutta la Sicilia: inaugurato nel pomeriggio anche quello allestito al Palatenda di piazza Annunziatella a Brolo alla presenza del governatore Nello Musumeci. “Abbiamo sollecitato al gen. Figliuolo le nuove forniture di vaccini – ha sottolineato il presidente della Regione Siciliana – nel frattempo nelle settimane scorse siamo riusciti ad aprire a nuove categorie come over 40 e over 50 per tornare ad essere in linea con la campagna vaccinale, unico modo per uscire dal tunnel della pandemia”. Musumeci ha anche fatto appello alla carenza dei medici specialisti, definendo una “vergogna” il numero chiuso per accedere ai corsi in Medicina e Chirurgia, evidenziando come la necessità di queste figure con il covid è emersa in tutta la sua gravità.
Nel cuore della cittadina brolese mille mq con una capacità di 500 somministrazioni al giorno distribuiti in 8 box vaccinali, un personale complessivamente impiegato di circa 30 persone tra medici, infermieri, farmacisti, amministrativi, volontari e altre figure; zona attesa, ambulatori e spogliatoi.
Al taglio del nastro erano presenti il commissario ad acta per l’Emergenza covid di Messina Alberto Firenze, il sindaco di Brolo Pippo Laccoto, il direttore generale ff ASP Messina Bernardo Alagna, il dirigente della Protezione Civile Bruno Manfrè, il responsabile dell’hub Salvatore Sidoti, il responsabile Task Force Vaccinale Area Metropolitana di Messina Gaetano Crisà, che hanno voluto osservare un minuto di silenzio per l’anniversario della strage di Capaci. Presenti anche i primi cittadini dell’area brolese: il sindaco di Ucria Vincenzo Crisà, di Raccuja Ivan Martella, di Capo d’Orlando Franco Ingrillì, di Sinagra Antonino Musca, di Ficarra Gaetano Artale, di Sant’Angelo di Brolo Franco Cortolillo, di Piraino Maurizio Ruggeri.
“Con l’appuntamento di oggi – ha evidenziato il commissario Firenze – si chiude al momento il ciclo di inaugurazioni che ha portato la provincia di Messina ad avere in poche settimane sette hub vaccinali che impegnano quotidianamente, dal lunedì alla domenica, centinaia di persone per completare prima possibile tutta la popolazione che vuole essere vaccinata. Adesso toccherà perfezionare la macchina organizzativa dell’Ufficio commissariale
con nuove iniziative e progetti cui stiamo lavorando”. Per il sindaco brolese Laccoto il neonato hub sarà “un riferimento per tutto il comprensorio. Unendo sforzi, competenze e capacità si potrà gradualmente tornare all’auspicata normalità anche dal punto di vista del rilancio turistico”.
Dopo la Fiera di Messina, che ormai si assesta su una media di 1000 dosi al giorno con record di circa 1800 e il Palarescifina aperto ieri, il più grande della Sicilia, ogni area del territorio metropolitano ha il suo punto vaccinale: Taormina col parcheggio Lumbi, Milazzo col Parco Corolla, Patti con la Concattedrale, Capo d’Orlando con piazza Bontempo, da oggi Brolo, oltre a Barcellona all’interno del nosocomio “Cutroni Zodda” e gli altri già attivi. Ciò consente di garantire, già oggi, una media di vaccinazioni che raggiunge quote giornaliere tra i 5mila e i 6mila e che sicuramente sarà superata nelle prossime settimane grazie all’avvio delle nuovissime strutture. Senza contare gli hub temporanei che sono stati predisposti per le vaccinazioni nell’arcipelago Eolie, per rendere le sette isole covid free già pronte per le seconde dosi.
Tutto questo si aggiunge e integra il lavoro svolto anche dai centri vaccinali ancora aperti negli ospedali, le vaccinazioni domiciliari per persone che non deambulano da parte di
Usca e medici di medicina generale, il camper auto emoteca “km zero” che sta girando piccoli borghi e paesi montani come Roccafiorita, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Forza D’Agró e tanti altri. La maggior parte dei vaccini effettuati è Pfizer, poco meno Astrazeneca, a seguire Moderna e ultimo arrivato Janssen che la comodità dell’unica dose, a differenza dei primi tre.

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