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La Commissione regionale Via-Vas ha respinto il progetto per l’impiantistica nel settore dell’immondizia di A2A, che recentemente lo aveva presentato al Comune di S.Filippo del Mela, adesso avrà a disposizione trenta giorni per le controdeduzioni.

Ventinove, il numero di osservazioni sollevate alla A2A Energie Future, che all’interno della Centrale Termoelettrica della frazione di Archi, vorrebbe realizzare un mega impianto di compostaggio con produzione di biometano da 75mila tonnellate nell’ambito di un polo energetico.

“In questo caso, osserva il Presidente Via-Vas dr. Aurelio Angelini, si è registrata se non altro un’ampia partecipazione dei cittadini del fronte ambientalista al dibattito sulla salute”.

Si tratta soprattutto di osservazioni formulate da associazioni di volontariato, Adasc, Zero Waste, Wwf e Associazione mediterranea per la natura. All’azienda A2A vengono contestati tre elementi strutturali, la mancata previsione nel piano d’ambito, l’assenza di titolarità dei rifiuti organici da trattare e il sovradimensionamento rispetto al contesto. “Finora, attacca il dr. Angelini, c’è stata una ripetuta e continuata violazione delle norme che regolano la gestione dei rifiuti. Noi abbiamo seguito in maniera puntuale l’ordinamento”. Con un’accusa pesantissima: “In questi anni, si è creato un sistema concentrato in pochi impianti sovradimensionati a causa della confusione generale causata dai regimi emergenziali e da alcuni funzionari che lavoravano e forse lavorano ancora per coloro che hanno interessi milionari nei settori non solo dei rifiuti”.

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