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Si è chiuso il secondo capitolo giudiziario per la vicenda dei presunti “massaggi particolari” all’interno di una nota struttura sportiva di Sant’Agata Militello.

La Corte d’Appello di Messina ha confermato la responsabilità penale per il titolare della palestra, un uomo di 67 anni, accusato di violenza sessuale ed esercizio abusivo della professione. I giudici di secondo grado hanno tuttavia rideterminato la pena a 2 anni e 10 mesi di reclusione, a fronte della condanna a 3 anni e 8 mesi inflitta in primo grado dal Tribunale di Patti.

L’indagine, condotta originariamente dal Commissariato di Polizia, era scattata nel 2024 a seguito della denuncia dettagliata presentata da una giovane atleta, la quale aveva segnalato abusi e palpeggiamenti subiti dal titolare durante presunte sessioni di fisioterapia e massaggi terapeutici non autorizzati.

Oltre alla parziale riduzione della pena detentiva, i giudici della Corte d’Appello peloritana hanno confermato le statuizioni del primo grado relative al diritto al risarcimento dei danni in favore della parte civile, che si era costituita nel processo per chiedere giustizia a fronte dei gravi fatti contestati.

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