Post-Elezioni. Prove di dialogo tra Forza Italia e Partito Democratico, #Noicisiamo: “Sicilia laboratorio di idee, riflettano politici messinesi e barcellonesi”

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Il gruppo politico #Noicisiamo, con il portavoce Salvatore Coppolino, accoglie con favore le notizie relative alle prove tecniche di dialogo avviate in Sicilia, nell’ottica di una futura convergenza politica, tra Forza Italia e il Partito Democratico.

“La creazione di un polo moderato, – si legge nella nota – che racchiuda anime provenienti da diverse scuole politiche, può rappresentare – a nostro avviso – la svolta a tutela delle libertà democratiche e di quei principi in cui ogni moderato crede di fronte alle scelte antidemocratiche e al proselitismo, condotti anche a livello locale, da parte del Governo Gialloverde. Tutti sappiamo (e la storia lo dimostra) che la Sicilia è sempre stata laboratorio di idee e anche modello di nuove e vincenti alleanze. Una fucina nella quale spicca il recentissimo dato elettorale riguardante le amministrative di Gela, vinte da Lucio Greco sostenuto dal Pd e da una parte di Forza Italia, seppur senza simboli. Una scelta vincente che ha annichilito Lega, Cinque Stelle e Fratelli d’Italia. Proprio per questo auspichiamo che, a partire dalla nostra provincia, possa essere avviato un discorso di collaborazione tra Forza Italia e PD che conduca dritti a un accordo che non sia mirato semplicemente a un cartello elettorale, ma che sia piuttosto un vero e proprio accordo di programma a lunga gittata. Di fronte all’avanzare della Lega (che cerca e trova consensi sul rancore e sui temi dell’immigrazione, strumentalizzandoli a suo piacimento) e di fronte al populismo dei Cinque Stelle (che cavalcano il web per accaparrarsi simpatie) che purtroppo hanno preso nel tempo piede anche nella nostra Regione, infiltrando peraltro ideali lontani dalla nostra cultura di siciliani, è necessario che l’area moderata trovi un punto d’incontro. Un incontro che integri necessariamente storie e identità politiche anche diverse tra loro. Riteniamo che le classi dirigenti moderate, siciliana, messinese e barcellonese, siano chiamate a compiere un passo importante, se non decisivo. Per il bene comune e per il futuro delle nostre giovani generazioni”.

 

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